Pace fiscale: ultime istruzioni per la chiusura agevolata delle liti fiscali pendenti

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la circolare n. 6/E del 1° aprile 2019, fornendo gli ultimi chiarimenti in tema di definizione agevolata delle controversie tributarie. Con Il decreto fiscale 2019 (D.L. n. 119/2018) i contribuenti potranno avere l’occasione di chiudere le vertenze fiscali tramite il pagamento degli importi correlati al valore della controversia.

Come funziona la definizione agevolata

La chiusura agevolata delle controversie pendenti può avvenire tramite:

–  il pagamento di una somma pari al valore della controversia nel caso in cui, alla data del 24 ottobre 2018, il ricorso in primo grado sia stato notificato all’Agenzia delle Entrate, ma non ancora depositato o trasmesso alla segreteria della Commissione tributaria provinciale,

–  il pagamento del 90% del valore della controversia, in caso di ricorso pendente in primo grado per il quale il contribuente si sia costituito in giudizio alla data del 24 ottobre 2018, ma non abbia ancora ottenuto, alla stessa data, una decisione giurisdizionale non cautelare;

– il pagamento di un importo percentuale del valore della controversia diversificato in relazione allo stato del giudizio, nelle ipotesi in cui l’Agenzia delle Entrate sia risultata soccombente nell’ultima o unica pronuncia giurisdizionale non cautelare depositata al 24 ottobre 2018;

– il pagamento del 5% del valore della controversia, nel caso in cui la stessa sia pendente innanzi alla Corte di cassazione alla data del 19 dicembre 2018 e l’Agenzia delle Entrate sia risultata integralmente soccombente in tutti i precedenti gradi di giudizio.

Ambito di applicazione

Nell’ultimo aggiornamento, l’Agenzia delle Entrate chiarisce che rientrano nella definizione:

– i contenziosi sugli avvisi di accertamento,

– i provvedimenti di irrogazione di sanzioni,

– gli atti di recupero di crediti d’imposta indebitamente utilizzati e in generale sugli atti impositivi che recano una pretesa tributaria quantificabile.

Pendenza della lite

La definizione delle liti si rivolge ai rapporti pendenti alla data del 24 ottobre 2018

Entro il 31 maggio 2019 i contribuenti interessati devono trasmettere in via telematica la domanda e pagare l’intero importo agevolato o la prima rata in caso di rateazione per importi superiori a 1.000 euro.

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