Quando la preoccupazione per i debiti supera ogni limite, cosa fai?

L’iter, facile e veloce, di erogazione dei finanziamenti da parte di banche e finanziarie a imprese e famiglie, dopo gli anni 80, ha contribuito a consolidare una cultura fondata sul debito, che spingeva le aziende e le famiglie ad utilizzare con estrema semplicità questi strumenti per la realizzazione di attività o progetti. Oggi ci troviamo con una percentuale altissima di soggetti, sia piccole imprese che professionisti o famiglie, che hanno difficoltà a far fronte ai debiti e agli impegni assunti. Non trattandosi di soggetti fallibili, ci si trova di fronte a situazioni di immobilismo. Da una parte gli istituti finanziari che hanno una montagna di crediti inesigibili e dall’altra i debitori che non hanno più una via d’uscita per onorare i propri debiti. Questo grave fenomeno ha spinto lo Stato a realizzare un’apposita legge (LEGGE 3/2012 denominata Legge da Sovraindebitamento) che attraverso appositi strumenti intervenisse per affrontare e risolvere questo problema.

LA LEGGE 3

La Legge 3 /2012 rappresenta una speranza per le piccole imprese e i privati che non riescono più a fa fronte ai loro debiti. La legge consente di accedere ad una procedura che facilita il risanamento dei debiti, attraverso un piano di rientro che permetterà al debitore di ridurre il debito secondo quanto, rispetto alle sue disponibilità, è in grado di pagare, mentre il resto del debito viene cancellato. La persona prima sovra indebitata potrà riprendere una nuova attività commerciale e potersi reinserire nella società.

A CHI SI RIVOLGE?

Possono beneficiare della procedura di esdebitazione ai sensi della Legge 3 del 2012

le PERSONE SOVRAINDEBITATE: cioè a coloro che si trovano in una situazione economica critica dovuta allo squilibrio tra i pagamenti da effettuare e le entrate mensili. A chi è impossibilitato a far fronte ai propri impegni pregressi, pur avendo un reddito, anche se minimo, o un patrimonio immobiliare. A coloro che sono già stati segnalati in banche dati (Crif, C.R., Experian, etc…) o che stanno subendo azioni esecutive come il pignoramento della abitazione, dello stipendio, della pensione, ecc…

Gli IMPRENDITORI INDEBITATI (singoli o associati), purché non soggetti al fallimento (piccole imprese commerciali, “sotto soglia” rispetto ai paramenti dell’art.1 della legge fallimentare e, indipendentemente dalle dimensioni, imprenditori commerciali cessati da oltre un anno, imprenditori agricoli, gli enti no profit, le start up innovative, ecc.)

Sono esclusi dalla procedura:

  • Imprese soggette al fallimento (debiti > € 500.000,00 e negli ultimi 3 esercizi: attivo patrimoniale > € 300.000,00 e ricavi lordi > € 200.000,00);
  • Chi ha fatto ricorso, nei precedenti cinque anni, ai procedimenti di composizione della crisi da sovraindebitamento;
  • Chi ha subito, per cause imputabili al debitore, uno dei provvedimenti di cui agli art.14 e 14-bis (ovvero l’impugnazione e la risoluzione dell’accordo e la revoca e la cessazione degli effetti dell’omologazione del piano del consumatore);
  • Chi non presenta una documentazione completa tale da non consentire una ricostruzione compiuta della propria situazione economica e patrimoniale.

La Consulting for innovation, tramite il suo team di specialisti,  valuta la posizione del cliente attraverso una prima analisi gratuita, e successivamente lo accompagna in tutte le fasi della procedura.