Le nuove forme alternative: l’Invoice trading.

CON LA CESSIONE DEL CREDITO COMMERCIALE MIGLIORA L’INDEBITAMENTO

Le imprese spesso hanno bisogno di fondi a breve per finanziare il proprio capitale circolante, per rispondere a questa necessità stanno nascendo forme alternative come l’INVOICE TRADING, ovvero cessioni di credito commerciale, spesso nella forma di factoring, con modalità fortemente digitalizzate. È utile perciò soffermarsi sulle specificità di queste forme di factoring sia dal punto di vista di bilancio sia sotto il profilo fiscale. Per quanto riguarda gli indici di bilancio operazioni di questo tipo si fanno preferire rispetto al classico anticipo bancario, in quanto in quel caso il credito commerciale resta invariato a fronte di un incremento della liquidità e del debito bancario. Di contro, nel caso di un’operazione di factoring pro soluto, il credito viene smobilizzato a fronte di un introito di liquidità. Determinando la riduzione del credito commerciale, l’incremento delle disponibilità liquide e il miglioramento della Pin, contribuendo a migliorare il bilancio. Dal punto di vista fiscale queste operazioni vanno analizzate sotto il profilo delle imposte dirette e indirette. Per quanto riguarda il primo aspetto l’impresa si trova a corrispondere interessi passivi e commissioni che sono contabilizzati in area finanziaria, quindi occorre fare attenzione solo all’eccessivo livello di indebitamento complessivo, comportando una temporanea indeducibilità. La tematica delle imposte indirette riguarda invece l’assoggettamento a Iva o a imposta di registro delle operazioni in questione. Dal punto di vista Iva si distingue il factoring avente finalità finanziaria che si configura come operazione esente ex articolo10 Dpr 633/1972 rispetto al recupero crediti che, viceversa, è un’operazione imponibile Iva. Questi principi sono stati chiariti dalle risoluzioni 71/E/2000 e 139/E/2004, secondo cui bisogna distinguere il factoring finalizzato al finanziamento che dà luogo ad operazioni esenti, rispetto a quello volto alla riscossione, che dà invece luogo ad operazioni imponibili. Va condotta quindi un’analisi caso per caso:

  • Rispetto alle seconde, nelle prime si verifica la cessione delle titolarità del credito;
  • L’erogazione delle somme al momento della cessione è sintomatica di un factoring, mentre l’erogazione effettuata solo all’effettivo incasso denota un’attività di recupero crediti.

Nei casi in cui il factoring sia assoggettato ad Iva per il principio di alternatività l’imposta di registro è fissa e pari a 200 euro.

La Consulting for innovation sostiene le imprese nella individuazione dei migliori strumenti che il sistema creditizio tradizionale e la Finanza alternativa mettono a disposizione.

 

Data Pubblicazione: 02/11/2018
Scritto da: Alessandro Germani
Pubblicato su: IL SOLE 24 0RE

Fonte: http://www.gdctax.it/it/quotidiani/il-sole-24-ore-con-la-cessione-del-credito-migliora-l-indebitamento