COVID-19 La miglior cura per la tua impresa

COVID-19 La soluzione di Consulting for Innovation

Cosa sta succedendo alla tua impresa in questo momento di emergenza?

  • La chiusura della tua attività e/o la diminuzione delle vendite ti stanno creando problemi di liquidità?
  • Senti che non puoi far fronte a tutti gli impegni finanziari che hai preso?
  • Ti preoccupano  le scadenze che hai con i fornitori?
  • E i dipendenti? Come farai fronte agli stipendi?
  • Come affronterai le future scadenze fiscali?
  • Non trovi chiarezza negli aiuti emanati dal Governo a favore delle imprese?
  • Ti aspettavi qualche aiuto in più, ma così non è stato?

Anche noi come te abbiamo vissuto le stesse incertezze

Speravamo che questa Pandemia non portasse un blocco totale dell’ operatività delle imprese, ci aspettavamo un aiuto maggiore da parte del Governo!

Tuttavia, nell’attesa, ci siamo impegnati per trovare la cura migliore per far sopravvivere le imprese

Abbiamo messo a punto un sistema che possa dare aiuto alle imprese  senza farle soffocare dai debiti!

Sono 2 le azioni necessarie da fare:

  • Utilizzare strategicamente gli strumenti esistenti per bloccare tutti gli impegni  finanziari
  • Creare liquidità per affrontare con la giusta serenità, gli impegni di pagamento, per dare continuità alla tua impresa   

È il momento di agire! 

Scopri come

 

 

peer to peer

Crescita esponenziale per l’Invoice trading italiano: tocca il picco di un miliardo e mezzo di erogato

In Italia l’anticipo del credito sulle piattaforme continua a crescere a ritmi incalzanti rappresentando la fetta maggiore del lending italiano.

L’invoice trading, ossia l’anticipo fatture digitali attraverso piattaforme di crowdinvesting, è un mercato florido, con volumi di crescita esponenziale negli ultimi anni, grazie alla nascita di piattaforme specializzate. Già a fine 2018 aveva riportato risultati eccelsi con il valore record di un miliardo di euro erogati a privati e imprese attraverso le piattaforme digitali.

Come riportato dalle rilevazioni di P2P Lending Italia nel corso del 2019 ha raddoppiato i volumi: a giugno l’ammontare complessivo dei prestiti online ha infatti sfiorato gli 1,9 miliardi di euro. Solo tra aprile e giugno l’erogato si è attestato a 337 milioni di euro, in aumento del 97,4% anno su anno e del 7,6% rispetto al trimestre precedente.

È importante evidenziare, inoltre, che anche gli altri segmenti, ovvero prestiti alle persone e prestiti alle imprese, hanno riportato crescite rilevanti, indicando un forte trend di sviluppo dell’intero mercato. Si possono valutare diversi fattori per i quali in Italia, l’invoice trading, stia registrando questa crescita esponenziale, riportando risultati migliori rispetto alla media europea. L’invoice trading si è fatto strada come una valida soluzione alternativa per le aziende, supportandole in un momento di recessione, considerando il calo significativo dell’offerta del credito da parte delle banche specie alle piccole e micro imprese.

La Consulting for innovation, società di consulenza proattiva alle imprese, per facilitare il percorso di avvicinamento tra banche e imprese, utilizza anche approcci innovativi, grazie al suo pool di professionisti specializzati, mediante strumenti come crowdfunding, peertopeer, landing, alternativi al sistema creditizio tradizionale

Legge 155 Codice della crisi d’impresa: Cosa cambia per le aziende. Le nuove procedure di allerta e compensazione assistita

Il testo del nuovo codice della crisi d’impresa, riguardante la riforma del fallimento, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 14 Febbraio 2019.

Con la pubblicazione del nuovo codice della crisi si completa l’iter per l’attuazione della riforma, che tra le novità, cancella la parola fallimento, per introdurre una terminologia meno penalizzante per gli imprenditori, in conformità con gli altri Paesi europei, ovvero “liquidazione giudiziale”.

Il Codice ha l’obiettivo di:

  • consentire una diagnosi precoce dello stato di difficoltà delle imprese;
  • salvaguardare la capacità imprenditoriale di coloro che vanno incontro a un fallimento di impresa dovuto a particolari contingenze.

 

Tra le principali novità contenute nel testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 14 febbraio 2019, la riforma prevede:

  • introduzione di un sistema di allerta con l’obiettivo di consentire una celere emersione della crisi, che permetta un efficace risanamento dell’impresa;
  • Maggiore priorità a proposte che mirino al superamento della crisi, assicurando continuità aziendale;
  • Riduzione della durata e dei costi delle procedure concorsuali;
  • Istituzione di un albo di soggetti destinati a svolgere su incarico del tribunale funzioni di gestione o di controllo nell’ambito di procedure concorsuali

 

Nonostante, alcune vantaggiose novità, restano degli interrogativi importanti per un imprenditore. La riforma sostiene che si debbano utilizzare degli indici appropriati per effettuare periodicamente una valutazione della capacità aziendale di sostenere il debito nei sei mesi futuri. Gli imprenditori, necessitano di strumenti adeguati per poter effettuare queste valutazioni. Occorre uno strumento scientifico che misuri la capacità dell’azienda di fare scelte strategiche, che le permettano di avere una solidità costante, di settimana in settimana.

La Consulting for Innovation, attraverso il suo team di professionisti, fornisce tra i suoi servizi il Cruscotto di controllo aziendale, uno strumento che permette all’azienda di scoprire se la sua situazione è sostenibile oppure no. Il Cruscotto aziendale offre la possibilità di iniziare a confrontarsi con indicatori strategici e scientifici, di grande supporto, necessari per poter seguire un percorso di corretta gestione aziendale e di controllo.

Fonte https://www.informazionefiscale.it/riforma-fallimento-novita-testo-codice-crisi-impresa-insolvenza

Cresce il ruolo del Crowdfunding nel Settore Energetico

Può il crowdfunding diventare uno strumento innovativo di finanziamento a supporto di investimenti nel settore energetico?

La partecipazione diretta dei cittadini come utenti-consumatori, ma anche come investitori sta diventando sempre più ricorrente nel contesto della transizione energetica e il disinvestimento dalle fonti fossili.  Lo dimostra la crescita in Europa di cooperative energetiche e di modelli partecipativi per lo sviluppo di investimenti in energia rinnovabile.

L’uso del crowdfunding nel settore energetico condivide e mette in pratica simili principi: come nel contesto delle cooperative energetiche, le piattaforme di crowdfunding coinvolgono cittadini e stakeholder permettendo loro di partecipare, investire e beneficiare economicamente da investimenti nel settore energetico.

Si è già parlato dell’uso del crowdfunding nel settore energetico, anche in occasione della pubblicazione di una ricerca condotta presso Università Bocconi che mostrava il ruolo crescente dell’utilizzo dello strumento. In un recente studio pubblicato da Euro Heat and Power e finanziato dal progetto europeo H2020 TEMPO vengono presentati per la prima volta  l’update di tale ricerca e i dati aggiornati al 2017 del crowdfunding nell’energia.

Il settore nasce intorno al 2012 e lo studio identifica 29 piattaforme di crowdfunding ad oggi operative e dedicate a investimenti energetici. Il numero dei progetti finanziati sulle piattaforme è cresciuto costantemente negli anni, fino a superare al dicembre 2017  il numero di 800 per un totale di  oltre 300 milioni di euro investiti. I maggiori sviluppi di evidenziano in Europa, dove Gran Bretagna, Francia, Olanda e Germania sono le nazioni più performanti sia per presenza di piattaforme che di volume finanziato.

 

Il crowdfunding nell’energia tipicamente offre investimenti in progetti di energia rinnovabile(solare, eolico, biomassa). Tra questi,  il solare fotovoltaico è la tipologia di progetto più frequente e rappresenta il 70% del totale finanziato. Nelle nazioni in cui è più diffuso, tuttavia, il crowdfunding energetico mostra una sempre maggiore differenziazione in termini di tecnologie: stanno crescendo infatti progetti nel settore dell’efficienza energetica e della bioenergia e compaiono i primi progetti di energia da fonti marine e geotermia.

Oltre il 90% delle piattaforme attive sono di tipo finanziario (equity e lending), cioè finalizzate all’investimento e alla raccolta di capitali, il restante delle piattaforme propongono progetti di donation o reward. Le piattaforme finanziarie propongono progetti definiti dallo studio di equity, lending o community shares. Finanziando progetti di lending gli investitori “prestano” il loro denaro in cambio di una remunerazione futura che può talvolta basarsi sulla vendita dell’energia rinnovabile prodotta attraverso il progetto stesso. Nello studio i progetti di lending sono differenziati a seconda della tipologia di strumento di debito offerto (short and long term debt, fund). Nei progetti di equity o community shares gli investitori acquiscono quote di aziende o cooperative attive nella produzione di energia pulita, beneficiando quindi dei dividendi emessi in funzione della performance economica dell’investimento energetico sottostante.

Il crowdfunding energetico nasce come risposta all’esigenza del coinvolgimento del cittadino nel settore energetico, proponendo inizialmente investimenti in progetti di comunità e promossi dal basso. I dati dello studio però mostrano come il settore si stia progressivamente differenziando, includendo tra i promotori di progetti non solo comunità energetiche locali ma anche soggetti più istituzionali: al dicembre 2017 più del 92% dei progetti  sono stati proposti da aziende e solo il 5% da iniziative di comunità.

Lo studio infatti sottolinea come, per i promotori di progetti energetici, siano due i fattori chiave dell’uso del crowdfunding:

  • L’accesso al capitale, essendo di fatto una forma innovativa e alternativa alla finanza instituzionale per il finanziamento di progetti energetici. Primi studi in merito sembrano anche dimostrare che l’accesso al capitale sia più veloce e semplice di altre forme alternative di finanziamento.
  • La possibilità di coinvolgimento dei cittadini e stakeholders locali. Ciò permette da un lato di ampliare il bacino dei potenziali investitori e dall’altro di incrementare la visibilità dei progetti e, potenzialmente, di superare eventuali opposizioni locali grazie alla implicita ridistrizione di risorse sui territori tramite il riconoscimento di ritorni economici agli investitori locali.

Ai  cittadini investitori invece il crowdfunding offre la possibilità di investire in modo diretto e disintermediato anche piccole somme di denaro in progetti energetici e di beneficiarne economicamente, garantendo così una forma di democratizzazione del processo di sviluppo ed investimento nel settore. Lo studio dimostra come i progetti presentati sulle piattaforme offrano ai cittadini investitori rendimenti  medi tra il 4 e il 9%.

Un recente studio dimostra infatti come tra le motivazioni di chi ha investito su piattaforme di crowdfunding energetico la trasparenza e l’impatto ambientale positivo dell’investimento risultino importanti tanto quanto  i ritorni economici attesiConsulting for innovation,utilizza anche approcci innovativi mediante l’utilizzo di strumenti come crowfunding, peertopeer, landing, alternativi al sistema creditizio tradizionale.

 

 

 

 

Data Pubblicazione: 18/01/2019

Pubblicato su Smartweek

Fonte http://www.smartweek.it/cresce-il-ruolo-del-crowdfunding-nel-settore-energetico/