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Imprenditore e formazione, un binomio necessario e vincente!

Imprenditori con esperienza trentennale o neo – imprenditori, non importa quella che sia la diversa esperienza, cio che è certo è che oggi, più che mai, qualsiasi imprenditore ha necessità di in-formarsi continuamente. Si tratta ormai di un mercato che oggi viaggia ad alta velocità, è fondamentale quindi, innovarsi continuamente seguendo le richieste sempre più diversificate. Fermarsi e non voler acquisire le capacità necessarie a poter competere oggi sul mercato, può mettere a rischio la vita stessa di qualsiasi impresa. Meglio migliorarsi e crescere che uscire dal mercato!

Un imprenditore non può restare fermo, l’unica strada che in questo momento storico lo può aiutare per superare le difficoltà è la formazione. È la base necessaria per la crescita e lo sviluppo, sia personale che imprenditoriale.

La prima formazione, quella più importante, deve partire dall’imprenditore.

La Consulting for innovation ha organizzato, Venerdì 20 Settembre presso il T Hotel Lamezia, un corso di formazione per gli imprenditori durante il quale fornire gli strumenti necessari per condurre al meglio la propria impresa. Il Corso tratterà sostanzialmente tre Macro Aree fondamentali per la vita dell’impresa e di ogni imprenditore.
Grazie alla sua pluriennale esperienza, il Dott. Francesco Caracciolo, commercialista ed esperto di finanza aziendale, spiegherà in modo semplice ed efficace quali sono i parametri adottati dal sistema creditizio per la determinazione del Rating, come si legge la Centrale Rischi e la sua importanza nel rapporto banca – impresa, soffermandosi, inoltre, sugli strumenti alternativi al sistema bancario per finanziare la propria impresa.
Matteo Maserati, Speaker & Public Communication Trainer, attraverso la sua esperienza e formazione di alto livello, con numerosi corsi in tutta Italia, permetterà di comprendere il valore che differenzia il singolo imprenditore e il singolo prodotto/servizio sul mercato e capire come trasferire efficacemente questo valore. Il tempo che gli interlocutori possono dedicare all’ascolto è poco, è fondamentale dunque comprendere quali precise parole utilizzare per essere riconosciuti e suscitare interesse.
Verranno, infine, illustrati dal Dott. Antonio Pellicanò, i diversi processi necessari alla definizione di una strategia aziendale di successo, al fine di consentire all’imprenditore di individuare tutte le informazioni utili ad attuare la scelta vincente, ma soprattutto come programmare una strategia e verificarne l’andamento attraverso il controllo di gestione.

Per eventuali iscrizioni al Corso o maggiori informazioni è possibile inviare una mail all’indirizzo eventi@consultingforinnovation.it.

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Equity Crowdfunding 2019: Crescono le PMI che si affidano alla finanza alternativa

L’ultimo report realizzato dall’Osservatorio Crowdinvesting della School of Management del Politecnico di Milano, evidenzia come si è registrato un aumento delle PMI che si finanziano attraverso l’equity crowdfunding. La predominanza rimane delle start up innovative, ma è in evidente crescita.

L’equity crowdfunding, al 30 Giugno, ha superato gli 82 milioni di euro, mentre il lending, quindi i prestiti, hanno totalizzato 435 milioni, registrando un raddoppio rispetto al 2018, soprattutto con un evidente aumento delle PMI. Nel specifico le campagne registrate sono 156 , di cui 113 effettuate da start up e 20 da PMI. 

Fonte PMI.IT

La ripartizione degli investimente vede protagonista il Marketing con il 55% e l’IT con il 33%. La classifica dei portali di crowdfunding che riguarda le offerte terminate con successo nel primo semestre 2019 riporta al primo posto Mamacrowd, seguita da Crowdfundme e Bactowork24.

Le piattaforme di lending, invece, che si rivolgono alle imprese, sono sette, con altre tre in attesa di partire. La raccolta totale del mercato è pari a di 279,3 milioni di euro, di cui 122 milioni nell’ultimo anno (+40% rispetto al flusso dell’anno prima). Ai primi posti per i prestiti alle imprese vediamo Borsadelcredito.it, October e Prestacap.

La Consulting for innovation, società di consulenza proattiva alle imprese, per facilitare il percorso di avvicinamento tra banche e imprese, utilizza anche approcci innovativi, grazie al suo pool di professionisti specializzati, mediante strumenti come crowdfunding, peertopeer, landing, alternativi al sistema creditizio tradizionale.

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Crowdfunding italiano: approdano le campagne straniere sui portali

Novità importanti per le Pmi Italiane. La Consob ha avviato la consultazione delle proposte di modifica al Regolamento dedicato all’Equity Crowdfunding, per le novità normative introdotte dalla Legge di Bilancio 2019. Sono due le importanti novità: «La prima riconosce la possibilità per le società di diritto straniero UE di fare campagne sui portali italiani – spiega Giovanni Cucchiarato, partner dello studio legale internazionale DWF – la seconda punta a realizzare una sorta di mercato secondario, finalizzato a incrementare la liquidità degli strumenti». Il crowdfunding, anche in Italia, è un settore in crescita per le numerose novità introdotte sia nelle campagne, che nelle piattaforme in continua evoluzione, sempre più specializzate.

Anche Il Gruppo Intesa Sanpaolo ha scelto di investire nel capitale di BacktoWork24, operatore di equity crowdfunding e gestore dell’omonimo portale online per la raccolta di capitali di rischio. Un’operazione, che consentirà di sostenere lo sviluppo del piano industriale, aumentando i volumi di raccolta a favore delle imprese.

L’equity crowdfunding, da Marzo, è arrivato anche a Piazza Affari con CrowdFundMe, società nata nel 2013 che attraverso la propria piattaforma offre la possibilità di investire in startup o PMI non quotate, che presenta 52 campagne chiuse con successo e circa 16 milioni di euro raccolti.

I portali di crowdfunding, si differenziano in più settori sempre più specializzati, come ad esempio, on-line da inizio giugno Vimove, piattaforma di royalty crowdfunding per la produzione e monetizzazione di progetti video.

La Consulting for innovation, società di consulenza proattiva alle imprese, per facilitare il percorso di avvicinamento tra banche e imprese, utilizza anche approcci innovativi, grazie al suo pool di professionisti specializzati, mediante strumenti come crowdfunding, peertopeer, landing, alternativi al sistema creditizio tradizionale.

Fonte: il SOLE 24 Ore

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Maggio: meno credito per le imprese, le valide soluzioni alternative!

Come negli ultimi mesi, anche Maggio è stato contraddistinto da un calo dei prestiti da parte delle banche alle Pmi.

Dato fornito dal rapporto mensile dell’Abi, l’Associazione bancaria italiana, secondo la quale “l’aumento dell’1% dei prestiti a famiglie e imprese registrato lo scorso mese continua a riflettere la dinamica divergente evidenziata ad aprile tra prestiti alle famiglie, cresciuti del 2,6% grazie alla spinta dei mutui, e la flessione dello 0,6% di quelli alle imprese, su cui pesa la dinamica “modesta” del ciclo economico e degli investimenti che limitano la domanda di credito.”

Per le imprese è il quinto calo consecutivo, una situazione iniziata da Gennaio. Secondo l’Associazione bancaria italiana, il calo è dovuto al rallentamento del ciclo economico. E’ stata registrata negli ultimi mesi una maggiore cautela delle imprese sugli investimenti, nonostante i tassi sulle nuove erogazioni restino notevolmente bassi, sia per le imprese (1,46%) che per le famiglie (1,84%).

Una delle soluzioni a questo processo difficoltoso è il crowdfunding, ovvero la raccolta di fondi da parte di persone che decidono di investire nel progetto. Diventata un’opzione sempre più gettonata tra chi è in cerca di denaro per realizzare un progetto personale o professionale e da chi vuole investire in asset alternativi.

Come riportato dal Politecnico di Milano, le piattaforme autorizzate a fare equity crowdfunding sono 22. Un mercato in pieno fermento con segnali tangibili di crescita, come dimostra il CrowdFundMe, il primo portale italiano a quotarsi in Borsa.

La Consulting for innovation, società di consulenza proattiva alle imprese, per facilitare il percorso di avvicinamento tra banche e imprese, utilizza anche approcci innovativi, grazie al suo pool di professionisti specializzati, mediante strumenti come crowdfunding, peertopeer, landing, alternativi al sistema creditizio tradizionale.

Cfo e rivoluzione digitale: un ruolo che si sta trasformando!

Con la rivoluzione digitale sono notevolmente cambiati gli strumenti a disposizione delle aziende per poter sostenere la propria attività. Peer-to-peer lending, invoice trading, crowdfunding e molte altre le alternative valide e più flessibili rispetto ai metodi tradizionali. Ma non è solo l’ambito finanziario ad essere cambiato, la digitalizzazione è presente in ogni ambito, con strumenti di supporto per le aziende, che facilitano i compiti quotidiani e creano ogni giorno valide alternative. Il Cfo, Chief Financial Officer, ovvero il direttore finanziario è tra i ruoli manageriali più esposti alla rivoluzione digitale. Come cambierà il suo ruolo? A questo quesito ha risposto Sergio Zocchi, amministratore delegato di October Italia, piattaforma europea di finanziamento on line per le imprese, durante un’intervista di ItaliaOggi.

«La digitalizzazione ha aperto nuove opportunità per chi si occupa di gestire la struttura finanziaria aziendale», spiega Zocchi, «la flessibilità dei nuovi canali di finanziamento rispetto a quelli tradizionali richiede un cambio di mentalità. Occorre partire dalla specifica esigenza per individuare la soluzione più adatta».

Sempre più spesso, le interpretazioni dei dati chieste al Cfo si estendono anche su ambiti di competenza apparentemente lontani. Ad esempio secondo il 60% dei direttori finanziari intervistati dal rapporto Accenture hanno rilevato un aumento nella domanda di interpretazioni in ambito marketing, Crm e social media.

«Il Cfo, per la natura della sua attività, già nelle aziende di più piccole dimensione, è da sempre il primo depositario dei dati aziendali e il gestore dei principali sistemi informativi e questo lo ha reso il più naturale candidato a essere figura fondamentale nella trasformazione digitale», aggiunge Andrea Pietrini, Managing Partner di YourCfo, azienda di Cfo service leader sul mercato italiano, «Peraltro la discontinuità ambientale e competitiva che stiamo vivendo in questi anni, lo ha fatto assurgere a figura chiave anche dal punto di vista strategico, non solo per la necessità di dare al board o all’imprenditore risposte tempestive e data driven della situazione aziendale, ma anche per saper introdurre in azienda strumenti innovativi nella funzione Afc a supporto della complessiva strategia aziendale. Da questo punto di vista, ad esempio, l’utilizzo di soluzioni fintech innovative può creare un significativo vantaggio competitivo rispetto ai concorrenti che si fermano a strumenti più tradizionali».

Consulting for Innovation supporta le imprese a 360° e si impegna da sempre nel sostenere i processi di digitalizzazione come elemento fondamentale di cambiamento che rende un’azienda competitiva sul mercato.

Fonte: ItaliaOggi

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Equity Crowdfunding: un mercato in pieno fermento

Una delle certezze nel mondo dell’imprenditoria è che una Pmi per crescere e svilupparsi ha bisogno di finanziamento. Questo aspetto concerne da sempre le banche, anche se a volte con non poche difficoltà.
Una delle soluzioni a questo processo difficoltoso è il crowdfunding, ovvero la raccolta di fondi da parte di persone che decidono di investire nel progetto. Nella sua fase iniziale è stato uno strumento limitato alle Start up e Pmi innovative ma a partire dal 3 Gennaio 2018, con il nuovo regolamento Consob anche le Pmi tradizionali possono usufruire delle raccolte fondi on-line organizzate sulle piattaforme di equity crowdfunding autorizzate in Italia. Nel 2018, come riporta la Fondazione Nazionale dei Commercialisti, la raccolta complessiva ha superato i 36 milioni (quasi triplicata rispetto al 2017) e il numero delle società finanziate è salito a quota 113 rispetto alle 50 dell’anno precedente. Secondo il recente rapporto sull’equity crowdfunding pubblicato dalla Fondazione Nazionale Commercialisti “L’equity crowdfunding presenta molte analogie con un’offerta pubblica iniziale o IPO (dall’inglese Initial Public Offering): di conseguenza, sarebbe giusto valutarlo come un primo approccio ai mercati finanziari che, nel tempo, favorisca la crescita di numerose nuove imprese il cui sbocco naturale potrà anche essere, dapprima, l’ammissione alla quotazione su mercati minori (dedicati ad esempio alle piccole e medie imprese, quali l’AIM Italia), e successivamente il listing su piattaforme di negoziazione più evolute come i mercati regolamentati (ad es. l’MTA di Borsa Italiana)“.

Come riportato dal Politecnico di Milano, le piattaforme autorizzate a fare equity crowdfunding sono 22. Un mercato in pieno fermento con segnali tangibili di crescita, come dimostra il CrowdFundMe, il primo portale italiano a quotarsi in Borsa.

La Consulting for innovation, per facilitare il percorso di avvicinamento tra banche e imprese, utilizza anche approcci innovativi, grazie al suo pool di professionisti specializzati, mediante strumenti come crowdfunding, peertopeer, landing, alternativi al sistema creditizio tradizionale.

 

 

Risultati da record per il Crowdfunding italiano

Un altro trimestre da record per l’equity crowdfunding italiano, grazie al quale sono stato raccolti, nei primi tre mesi dell’anno, 13,2 milioni di euro in 35 campagne, oltre il doppio dello stesso periodo del 2018 (+120%).

Dario Giudici, ceo di Mamacrowd, piattaforma di crowdfunding spiega «L’equity crowdfunding è un nuovo canale per reperire capitale di rischio a cui le imprese italiane guardano con sempre maggiore interesse […] L’imprenditore italiano è tradizionalmente restio ad aprire il capitale a investitori esterni, ma con l’equity crowdfunding si possono ottenere risorse senza avere ingerenze nella governance dell’azienda, che rimanda saldamente nelle mani dell’imprenditore.>>.

Il crowdfunding rispetto agli strumenti finanziari tradizionali rappresenta un’occasione di diversificare i portafogli che consentano rendimenti superiori.

Il Crowdfunding non è soltanto un’alternativa al credito bancario per le startup: << In Italia c’è un generale problema di sottocapitalizzazione delle aziende e le banche difficilmente concedono prestiti ad aziende che, per quanto interessanti, non sembrano disporre di mezzi propri sufficienti a far fronte al debito. Il crowdfunding interviene proprio nel fornire questi mezzi alle aziende, facilitando l’accesso al credito>>.

La Consulting for innovation, per facilitare il percorso di avvicinamento tra banche e imprese, utilizza anche approcci innovativi, grazie al suo pool di professionisti specializzati, mediante strumenti come crowdfunding, peertopeer, landing, alternativi al sistema creditizio tradizionale.

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P2P lending cresce anche in Italia

Il sistema creditizio negli ultimi anni è mutato notevolmente. Con le piattaforme web, i metodi cosiddetti tradizionali hanno ceduto il passo a varie forme di finanza alternativa per le imprese, tra cui il Peer to Peer Lending. Si tratta di “un prestito personale erogato da privati ad altri privati su Internet. Ha luogo sui siti di aziende di social lending, senza passare quindi attraverso i canali tradizionali rappresentati da società finanziarie e banche”. L’incontro tra domanda e offerta avviene sul web (in particolare su piattaforme digitali propriamente dette Marketplaces) attraverso l’intervento di un operatore professionale.
Oggi nel mondo esistono numerose aziende che possiedono ed operano piattaforme di questo tipo. October, piattaforma europea di finanziamento online per le piccole e medie imprese, ci mostra come, anche in Italia il P2P lending cresce come un canale della finanza alternativa per le Pmi. I dati riportati dal Sole 24 Ore mostrano come al 28 febbraio 2019, October, ha erogato nel nostro Paese oltre 38 milioni di euro distribuiti su 70 prestiti, rimborsando interessi per oltre 1 milione. Nel 2018 sono stati erogati finanziamenti per oltre 28 milioni, registrando una crescita del 144% anno su anno (maggio – dicembre 2017 versus maggio- dicembre 2018). Complessivamente, tramite la piattaforma sono stati prestati oltre 260 milioni di euro a più di 550 progetti imprenditoriali. A febbraio è stata superata la soglia dei 100 milioni di interessi rimborsati.

L’ amministratore delegato di October Italia, Sergio Zocchi commenta:

«Siamo convinti che questo sia solo l’inizio di un movimento che porterà le imprese a diversificare sempre più le proprie fonti di finanziamento. In questo particolare momento di riduzione nell’erogazione del credito da parte degli istituti tradizionali, soprattutto per imprese di piccole dimensioni, ne va della loro competitività e spesso anche della loro sopravvivenza. I risultati di October dimostrano come le Pmi europee stiano apprezzando sempre di più le potenzialità di soluzioni digitali alternative; vale anche per l’Italia, uno dei Paesi in cui October sta crescendo di più. Lo scorso anno a livello globale abbiamo erogato prestiti per 113 milioni di euro a piccole medie imprese, di cui oltre 28 milioni in Italia. Per il 2019, l’obiettivo è arrivare a 200 milioni in un anno».

 

Le forme innovative sono il risultato di un mondo in continua evoluzione e cambiamento, ma per trarre vantaggio dalle innovazioni è necessario essere costantemente aggiornati. La Consulting for innovation, per facilitare il percorso di avvicinamento tra banche e imprese, utilizza anche approcci innovativi, grazie al suo pool di professionisti specializzati, mediante strumenti come crowdfunding, peertopeer, landing, alternativi al sistema creditizio tradizionale.

 

Crescita delle imprese: si punta sulle forme di finanza alternative

Tra gli interlocutori delle imprese, quando si tratta di trovare forme di finanziamento siamo abituati a pensare alle banche. Eppure non ci sono solo loro, esistono diverse forme alternative per poter finanziare una PMI. Metodi che nel resto d’Europa sono già noti e sfruttati.

Tra cui:

  • il private equity

Consiste nell’investimento in una società non quotata a medio termine, sottoscrivendo azioni di nuova emissione, apportando nuovi capitali all’interno della stessa.

  • il venture capital;

Consiste nell’ apporto di capitale da parte di un investitore per finanziare l’avvio o la crescita di un’attività in settori ad elevato potenziale di sviluppo. Forma di matrice tipicamente anglosassone, ha ricevuto un nuovo impulso in Italia con la legge di Bilancio 2019

  • il private debt.

Ricorso al debito alternativo rispetto al bancario, attraverso forme semplici quali minibond, sono ormai per convenzione i titoli obbligazionari di dimensioni sino ai 50 milioni emessi dalle classiche pmi, ma anche titoli obbligazionari più strutturati e direct lending, cioè l’attività di erogazione diretta di finanziamenti da parte di soggetti che non sono banche e che sono invece fondi di investimento alternativi specializzati.

 

L’accesso al credito alle imprese è difficoltoso soprattutto a causa di una forte asimmetria informativa tra i nuovi criteri di valutazione del merito creditizio e le metodologie di gestione delle relazioni da parte del sistema imprenditoriale, figlie di un metodo di fare e gestire l’impresa ormai superato. L’accesso al credito alle imprese va dunque programmato, pianificato, curato nei minimi dettagli.

Consulting for innovation, con il proprio Team di professionisti, punta ad eliminare queste asimmetrie per  facilitare il percorso di avvicinamento delle imprese attraverso due tipologie di approccio: una più tradizionale rivolto al dialogo con il sistema bancario; l’altra mediante l’utilizzo di strumenti di origine anglosassone (crowfunding, peer to peer landing, ecc) alternativi al sistema creditizio tradizionale.

Fonte: il SOLE 24 ORE

 

Il balzo del Crowdfunding, raddoppio in un anno

Il termine crowdfunding, che letteralmente significa “trovare fondi attraverso la folla“; è un micro-finanziamento dal basso, che usufruisce dell’aiuto di persone le quali scelgono di investire liberamente in un progetto, in cui credono o da cui si sentono ispirati.

Si tratta di una forma di finanziamento veloce in quanto viene veicolato attraverso il web, dove l’informazione si diffonde rapidamente, basato sui principi di sharing economy. Negli ultimi anni, quindi, alle fonti tradizionali di finanza si stanno sostituendo forme alternative, come il Crowdfunding.  Soltanto nell’ultimo anno questa forma di finanziamento ha raggiunto i 112,5 milioni di euro, partendo da appena 65 milioni nel 2015.   Soprattutto grazie alla consistente crescita del comparto regolamentato, un Trend incentivato, quindi, anche dall’entrata in vigore del nuovo regolamento Consob, che ha allargato a tutte le piccole e medie imprese italiane la possibilità di raccogliere capitali attraverso l’equity crowdfunding (possibilità prima limitata a startup e a Pmi innovative).

L’ascesa del Crowdfunding è sintomo e rappresentanza di un forte cambiamento che sta caratterizzando anche il mondo bancario.

Nonostante i numeri siano positivi resta alla base un problema di conoscenza. Le forme innovative sono il risultato di un mondo in continua evoluzione e cambiamento, ma per trarre vantaggio dalle innovazioni è necessario essere costantemente aggiornati. La Consulting for innovation, per facilitare il percorso di avvicinamento tra banche e imprese, utilizza anche approcci innovativi, grazie al suo pool di professionisti specializzati, mediante strumenti come crowdfunding, peertopeer, landing, alternativi al sistema creditizio tradizionale.

 

 

Fonte: https://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2019-01-31/il-crowdfunding-raddoppia-un-anno-e-arriva-245-milioni-143248.shtml?uuid=AFDiUmD

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