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Equity Crowdfunding 2019: Crescono le PMI che si affidano alla finanza alternativa

L’ultimo report realizzato dall’Osservatorio Crowdinvesting della School of Management del Politecnico di Milano, evidenzia come si è registrato un aumento delle PMI che si finanziano attraverso l’equity crowdfunding. La predominanza rimane delle start up innovative, ma è in evidente crescita.

L’equity crowdfunding, al 30 Giugno, ha superato gli 82 milioni di euro, mentre il lending, quindi i prestiti, hanno totalizzato 435 milioni, registrando un raddoppio rispetto al 2018, soprattutto con un evidente aumento delle PMI. Nel specifico le campagne registrate sono 156 , di cui 113 effettuate da start up e 20 da PMI. 

Fonte PMI.IT

La ripartizione degli investimente vede protagonista il Marketing con il 55% e l’IT con il 33%. La classifica dei portali di crowdfunding che riguarda le offerte terminate con successo nel primo semestre 2019 riporta al primo posto Mamacrowd, seguita da Crowdfundme e Bactowork24.

Le piattaforme di lending, invece, che si rivolgono alle imprese, sono sette, con altre tre in attesa di partire. La raccolta totale del mercato è pari a di 279,3 milioni di euro, di cui 122 milioni nell’ultimo anno (+40% rispetto al flusso dell’anno prima). Ai primi posti per i prestiti alle imprese vediamo Borsadelcredito.it, October e Prestacap.

La Consulting for innovation, società di consulenza proattiva alle imprese, per facilitare il percorso di avvicinamento tra banche e imprese, utilizza anche approcci innovativi, grazie al suo pool di professionisti specializzati, mediante strumenti come crowdfunding, peertopeer, landing, alternativi al sistema creditizio tradizionale.

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Crowdfunding italiano: approdano le campagne straniere sui portali

Novità importanti per le Pmi Italiane. La Consob ha avviato la consultazione delle proposte di modifica al Regolamento dedicato all’Equity Crowdfunding, per le novità normative introdotte dalla Legge di Bilancio 2019. Sono due le importanti novità: «La prima riconosce la possibilità per le società di diritto straniero UE di fare campagne sui portali italiani – spiega Giovanni Cucchiarato, partner dello studio legale internazionale DWF – la seconda punta a realizzare una sorta di mercato secondario, finalizzato a incrementare la liquidità degli strumenti». Il crowdfunding, anche in Italia, è un settore in crescita per le numerose novità introdotte sia nelle campagne, che nelle piattaforme in continua evoluzione, sempre più specializzate.

Anche Il Gruppo Intesa Sanpaolo ha scelto di investire nel capitale di BacktoWork24, operatore di equity crowdfunding e gestore dell’omonimo portale online per la raccolta di capitali di rischio. Un’operazione, che consentirà di sostenere lo sviluppo del piano industriale, aumentando i volumi di raccolta a favore delle imprese.

L’equity crowdfunding, da Marzo, è arrivato anche a Piazza Affari con CrowdFundMe, società nata nel 2013 che attraverso la propria piattaforma offre la possibilità di investire in startup o PMI non quotate, che presenta 52 campagne chiuse con successo e circa 16 milioni di euro raccolti.

I portali di crowdfunding, si differenziano in più settori sempre più specializzati, come ad esempio, on-line da inizio giugno Vimove, piattaforma di royalty crowdfunding per la produzione e monetizzazione di progetti video.

La Consulting for innovation, società di consulenza proattiva alle imprese, per facilitare il percorso di avvicinamento tra banche e imprese, utilizza anche approcci innovativi, grazie al suo pool di professionisti specializzati, mediante strumenti come crowdfunding, peertopeer, landing, alternativi al sistema creditizio tradizionale.

Fonte: il SOLE 24 Ore

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Equity Crowdfunding: un mercato in pieno fermento

Una delle certezze nel mondo dell’imprenditoria è che una Pmi per crescere e svilupparsi ha bisogno di finanziamento. Questo aspetto concerne da sempre le banche, anche se a volte con non poche difficoltà.
Una delle soluzioni a questo processo difficoltoso è il crowdfunding, ovvero la raccolta di fondi da parte di persone che decidono di investire nel progetto. Nella sua fase iniziale è stato uno strumento limitato alle Start up e Pmi innovative ma a partire dal 3 Gennaio 2018, con il nuovo regolamento Consob anche le Pmi tradizionali possono usufruire delle raccolte fondi on-line organizzate sulle piattaforme di equity crowdfunding autorizzate in Italia. Nel 2018, come riporta la Fondazione Nazionale dei Commercialisti, la raccolta complessiva ha superato i 36 milioni (quasi triplicata rispetto al 2017) e il numero delle società finanziate è salito a quota 113 rispetto alle 50 dell’anno precedente. Secondo il recente rapporto sull’equity crowdfunding pubblicato dalla Fondazione Nazionale Commercialisti “L’equity crowdfunding presenta molte analogie con un’offerta pubblica iniziale o IPO (dall’inglese Initial Public Offering): di conseguenza, sarebbe giusto valutarlo come un primo approccio ai mercati finanziari che, nel tempo, favorisca la crescita di numerose nuove imprese il cui sbocco naturale potrà anche essere, dapprima, l’ammissione alla quotazione su mercati minori (dedicati ad esempio alle piccole e medie imprese, quali l’AIM Italia), e successivamente il listing su piattaforme di negoziazione più evolute come i mercati regolamentati (ad es. l’MTA di Borsa Italiana)“.

Come riportato dal Politecnico di Milano, le piattaforme autorizzate a fare equity crowdfunding sono 22. Un mercato in pieno fermento con segnali tangibili di crescita, come dimostra il CrowdFundMe, il primo portale italiano a quotarsi in Borsa.

La Consulting for innovation, per facilitare il percorso di avvicinamento tra banche e imprese, utilizza anche approcci innovativi, grazie al suo pool di professionisti specializzati, mediante strumenti come crowdfunding, peertopeer, landing, alternativi al sistema creditizio tradizionale.

 

 

Risultati da record per il Crowdfunding italiano

Un altro trimestre da record per l’equity crowdfunding italiano, grazie al quale sono stato raccolti, nei primi tre mesi dell’anno, 13,2 milioni di euro in 35 campagne, oltre il doppio dello stesso periodo del 2018 (+120%).

Dario Giudici, ceo di Mamacrowd, piattaforma di crowdfunding spiega «L’equity crowdfunding è un nuovo canale per reperire capitale di rischio a cui le imprese italiane guardano con sempre maggiore interesse […] L’imprenditore italiano è tradizionalmente restio ad aprire il capitale a investitori esterni, ma con l’equity crowdfunding si possono ottenere risorse senza avere ingerenze nella governance dell’azienda, che rimanda saldamente nelle mani dell’imprenditore.>>.

Il crowdfunding rispetto agli strumenti finanziari tradizionali rappresenta un’occasione di diversificare i portafogli che consentano rendimenti superiori.

Il Crowdfunding non è soltanto un’alternativa al credito bancario per le startup: << In Italia c’è un generale problema di sottocapitalizzazione delle aziende e le banche difficilmente concedono prestiti ad aziende che, per quanto interessanti, non sembrano disporre di mezzi propri sufficienti a far fronte al debito. Il crowdfunding interviene proprio nel fornire questi mezzi alle aziende, facilitando l’accesso al credito>>.

La Consulting for innovation, per facilitare il percorso di avvicinamento tra banche e imprese, utilizza anche approcci innovativi, grazie al suo pool di professionisti specializzati, mediante strumenti come crowdfunding, peertopeer, landing, alternativi al sistema creditizio tradizionale.

Equity Crowdfunding: i passi da gigante del mercato italiano

Crowdfundme, una delle principali piattaforme di equity crowdfunding in Italia, racconta la crescita enorme del mercato nel 2018, oltre alle novità contenute nella manovra. Crowdfundme sarà il primo portale di equity crowdfunding al mondo e la prima fintech in Italia a quotarsi.

Anche in Italia il mercato dell’equity crowdfunding è ormai una realtà. Come riportano i dati dell’Osservatorio del Politecnico di Milano e il recente articolo di Crowdfunding Buzz, sempre più società nel nostro Paese credono in questo strumento per raccogliere capitali: nel 2018 sono stati raccolti 36 milioni di euro, +200% rispetto al 2017, contribuendo così a finanziare 114 tra startup, piccole e medie imprese e progetti immobiliari. E anche il governo sembra essersi accorto di questa realtà, visto che nella legge di bilancio 2019 è stata confermata la possibilità per portali di equity crowdfunding di collocare anche le obbligazioni di startup e pmi. E in questo panorama Crowdfundme, che solo nel 2017 creava le fondamenta del suo business, già nel 2018 si è affermato come uno dei protagonisti di questo mercato, con oltre 8,7 milioni di euro di capitale raccolto, 30 progetti lanciati e 495 investitori. Sono sempre di più le società emittenti che si propongono per una campagna su questa piattaforma. «Già oggi riceviamo circa 80 contatti al mese da parte di startup e pmi intenzionate a svolgere una campagna con noi», racconta Tommaso Baldissera, ceo di Crowdfundme. In contemporanea alla crescita del mercato in termini di società emittenti, il 2018 è stato anche l’anno in cui molti investitori hanno capito le potenzialità di questo strumento finanziario in ottica di diversificazione del portafoglio e potenziale di remunerazione dell’investimento. Il numero degli investimenti sulla piattaforma di Crowdfundme è più che raddoppiato, dai circa 1.700 nel 2017 agli oltre 4.200 del 2018, per un totale di oltre 5.800. CleanBnB e Winelivery da sole hanno fatto accrescere il valore delle quote dei primi investitori rispettivamente di dieci volte e sei volte. Nel 2018 sono stati raccolti 36 milioni di euro, +200% rispetto al 2017, contribuendo così a finanziare 114 tra startup, piccole e medie imprese e progetti immobiliari. L’equity crowdfunding sta diventando anche uno strumento che permette a investitori, più o meno sofisticati, di investire in società ad alto potenziale di crescita altrimenti inaccessibili, soprattutto agli investitori retail. Esempi come l’investimento di oltre 600mila euro di Industrie De Nora SpA in Glass to Power dimostrano anche che l’equity crowdfunding può essere un utile strumento a disposizione delle grandi imprese per fare open innovation. Ma anche gli investitori retail più facoltosi hanno iniziato ad utilizzare l’equity crowdfunding per differenziare il portafoglio. E questo si capisce dal numero sempre maggiore di investimenti superiori ai 10mila euro che Crowdfundme ha ricevuto, più di 210 nel 2018 (+160%). Investimenti fatti spesso «non solo in ottica di guadagno, ma anche per potere apportare le proprie conoscenze ed esperienze a team, spesso giovani, e che hanno sicuramente bisogno di far crescere il loro progetto anche attraverso il know how dei loro investitori», dice Baldissera. Cosa c’è ora dietro l’angolo del 2019 per l’equity crowdfunding italiano? Gli obiettivi di Crowdfunde sono due: «Affermare CrowdFundMe come principale piattaforma di equity crowdfunding italiana» e «Coinvolgere sempre di più gli investitori italiani attraverso l’educazione sull’equity crowdfunding». La possibilità di collocare anche obbligazioni di startup e pmi prevista nella legge di bilancio 2019 aiuterà e non poco. «Poter collocare sia equity che debito, anche se inizialmente solo per alcune specifiche categorie di investitori, è una grandissima opportunità perché potremo offrire strumenti più liquidi con una scadenza certa», spiega Baldissera. E ora Crowdfundme ha anche progettato il grande salto della quotazione in Borsa nel mercato Aim. «Siamo la prima società fintech italiana e il primo portale di equity crowdfunding al mondo ad avviare il processo per la quotazione», annuncia il ceo. Il collocamento, che chiuderà il 18 gennaio, è aperto sia ad investitori istituzionali sia ai retail attraverso sottoscrizioni in aumento di capitali, gestite da Directa Sim.

 

Queste piattaforme permettono alle aziende di organizzare aumenti di capitale sollecitando una community di potenziali azionisti. In questo caso il finanziatore partecipa alla raccolta di fondi in cambio di una partecipazione nell’azienda (quota di capitale) divenendone quindi azionista. Consulting for innovation, per facilitare il percorso di avvicinamento tra banche e imprese, utilizza anche approcci innovativi mediante l’utilizzo di strumenti come crowfundingpeertopeerlanding, alternativi al sistema creditizio tradizionale.

 

 

Data Pubblicazione: 08/01/2019

Pubblicato su: LINKIESTA

Fonte https://www.linkiesta.it/it/article/2019/01/08/equity-crowdfunding-2018-crowdfundme/40659/