saldo_e_stralcio

Rottamazione Ter: al via la seconda fase!

Siamo entrati ufficialmente nel vivo della seconda fase della Rottamazione ter. In questi giorni i contribuenti che hanno aderito alla rottamazione entro il 30 Aprile 2019, riceveranno una comunicazione dall’Agenzia delle Entrate- Riscossione contenente il risultato della loro domanda, ed i relativi conteggi.

Le lettere possono contenere vari esiti, distinti da diversi codici, dall’accoglimento completo, passando per il parziale o il rigetto. L’Ente indicherà quali siano le somme stralciate, quali quelle ancora da pagare o eventuali cartelle rigettate perché non rientrate nella definizione agevolata.

Nel dettaglio i codici che possono essere ricevuti sono:

  • AT – ACCOGLIMENTO TOTALE

 i debiti contenuti nella dichiarazione di adesione presentata sono interamente “rottamabili” e nella lettera viene fornita indicazione dell’importo da pagare;

  • AP – ACCOGLIMENTO PARZIALE

 i debiti contenuti nella dichiarazione di adesione presentata, sono, in parte “rottamabili” e in parte “non definibili”, per entrambe le tipologie viene indicato l’importo da pagare;

  • AD – DEBITI ROTTAMABILI

 i debiti risultano interamente rottamabili e nessun importo risulta dovuto;

  • AX – DEBITI IN PARTE ROTTAMABILI

 alcuni debiti sono interamente rottamabili e per essi non ci sono importi dovuti, mentre altri sono definibili solo in parte e viene indicato il relativo importo da versare;

  • RI – RIGETTO

rigetto della domanda, poiché nessun debito risulta rottamabile, nella lettera viene comunque indicato l’importo da pagare.

Nel caso in cui, il contribuente, abbia indicato la soluzione di pagamento in più rate (max 18) la missiva conterrà anche i primi 10 bollettini, reperibili anche sul portale.

In questi giorni, gli italiani aderenti, riceveranno anche un’ulteriore tipologia di comunicazione, denominata Lettera 23 riportante la ripartizione automatica in 10 rate dell’importo residuo ancora dovuto a titolo di definizione agevolata, unitamente ai bollettini per effettuare il pagamento.

Questo tipo di comunicazione si rivolge a due categorie di soggetti:

  • Gli aderenti alla Rottamazione Bis, nel caso in cui la richiesta sia stata accolta e i pagamenti delle rate in scadenza nel mese di luglio/settembre/ottobre 2018 del piano di definizione agevolata a suo tempo concesso sono stati regolari;
  • Gli aderenti alle precedenti definizioni e risultavano risiedere in uno dei Comuni del Centro Italia colpiti dagli eventi sismici del 2016 e del 2017.

Consulting for Innovation, società di consulenza proattiva alle imprese, con il suo team di professionisti specializzati, si propone di essere un partner per le imprese e i cittadini, operando con professionalità e affidabilità, al fine di accompagnare e supportare il cliente nelle strategie più adatte da utilizzare.

Pace fiscale: ultime istruzioni per la chiusura agevolata delle liti fiscali pendenti

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la circolare n. 6/E del 1° aprile 2019, fornendo gli ultimi chiarimenti in tema di definizione agevolata delle controversie tributarie. Con Il decreto fiscale 2019 (D.L. n. 119/2018) i contribuenti potranno avere l’occasione di chiudere le vertenze fiscali tramite il pagamento degli importi correlati al valore della controversia.

Come funziona la definizione agevolata

La chiusura agevolata delle controversie pendenti può avvenire tramite:

–  il pagamento di una somma pari al valore della controversia nel caso in cui, alla data del 24 ottobre 2018, il ricorso in primo grado sia stato notificato all’Agenzia delle Entrate, ma non ancora depositato o trasmesso alla segreteria della Commissione tributaria provinciale,

–  il pagamento del 90% del valore della controversia, in caso di ricorso pendente in primo grado per il quale il contribuente si sia costituito in giudizio alla data del 24 ottobre 2018, ma non abbia ancora ottenuto, alla stessa data, una decisione giurisdizionale non cautelare;

– il pagamento di un importo percentuale del valore della controversia diversificato in relazione allo stato del giudizio, nelle ipotesi in cui l’Agenzia delle Entrate sia risultata soccombente nell’ultima o unica pronuncia giurisdizionale non cautelare depositata al 24 ottobre 2018;

– il pagamento del 5% del valore della controversia, nel caso in cui la stessa sia pendente innanzi alla Corte di cassazione alla data del 19 dicembre 2018 e l’Agenzia delle Entrate sia risultata integralmente soccombente in tutti i precedenti gradi di giudizio.

Ambito di applicazione

Nell’ultimo aggiornamento, l’Agenzia delle Entrate chiarisce che rientrano nella definizione:

– i contenziosi sugli avvisi di accertamento,

– i provvedimenti di irrogazione di sanzioni,

– gli atti di recupero di crediti d’imposta indebitamente utilizzati e in generale sugli atti impositivi che recano una pretesa tributaria quantificabile.

Pendenza della lite

La definizione delle liti si rivolge ai rapporti pendenti alla data del 24 ottobre 2018

Entro il 31 maggio 2019 i contribuenti interessati devono trasmettere in via telematica la domanda e pagare l’intero importo agevolato o la prima rata in caso di rateazione per importi superiori a 1.000 euro.

Consulting for Innovation, con il suo team di professionisti specializzati, si propone di essere un partner per le imprese e i cittadini, operando con professionalità e affidabilità, al fine di accompagnare e supportare il cliente nelle strategie più adatte da utilizzare.