Riforma fallimentare: Srl con obbligo di revisore una grande opportunità

Le procedure applicate finora, riguardanti la crisi d’impresa hanno inteso la crisi aziendale come a un fenomeno accidentale, facilmente risolvibile. Il nuovo codice, in vigore dal 16 Marzo,  fa delle procedure di alert  una delle sue principali novità: il loro compito è di far emergere la crisi d’impresa prima dell’insolvenza .

Il cuore del Codice è il nuovo ruolo affidato ai professionisti, membri degli organi stessi, chiamati a verificare con continuità il rispetto di quegli indicatori che, se non soddisfatti, apriranno le porte alla Crisi. Perciò la riforma ha apportato rilevanti modifiche al Codice Civile, prevedendo l’obbligatorietà dell’organo di controllo interno nelle Srl: tale organo (sindaco e revisore) è ora obbligatorio se la società supera per due esercizi consecutivi anche uno solo dei requisiti indicati:

ricavi di vendite e prestazioni pari a 2 milioni di euro;

attivo dello stato patrimoniale pari a 2 milioni;

media dei dipendenti durante l’esercizio pari a 10 unità.

In realtà, la riforma presenta una grande opportunità per le aziende, per le quali un professionista esterno può rivelarsi di reale aiuto in quel processo di crescita e riorganizzazione contabile oggi indispensabile soprattutto in molte micro e piccole imprese: le società interessate dalla riforma potranno fare affidamento su un parere esperto rispetto ai propri bilanci.

 La Consulting for innovation assiste l’impresa a 360°, con il suo team di professionisti offre la possibilità di usufruire di uno strumento fondamentale come il cruscotto di controllo aziendale, utile ed efficace come mai in questo momento per prevedere lo stato di salute della propria azienda. Il 24 Maggio la CFI terrà inoltre un Corso di formazione per imprenditori, durante il quale ci sarà la grande opportunità di conoscere tutti i dettagli che riguardano la rivoluzionaria riforma della Legge fallimentare 155 del 2017, entrata in vigore dal 16 Marzo 2019.

Crisi d’impresa: i professionisti indispensabili per non fallire!

Due sono le importanti novità che interessano tutti gli imprenditori dal 16 Marzo: la tempestiva rilevazione dei sintomi della crisi e la conseguente attivazione della procedura di «early warning», novità introdotte dalla riforma del Codice della crisi d’impresa (Dlgs 14/2019). Ora l’allerta poggia su due pilastri fondamentali da osservare:

  1. Il legislatore obbliga da subito l’imprenditore ad istituire un assetto organizzativo che monitori la situazione aziendale e si attivi tempestivamente nel caso di crisi, utilizzando gli strumenti previsti. È inoltre obbligatoria la presenza di soggetti qualificati che segnalino possibili elementi di crisi;
  2. Il legislatore deve indicare quali sono i soggetti interessati ad intercettare i segnali di crisi l’organo di controllo societario (collegio sindacale o sindaco unico) e il revisore legale.

Ogni imprenditore dovrà, quindi, inserire nella propria impresa una sorta di cruscotto di controllo per monitorare costantemente lo stato di salute dell’impresa, e tutti i parametri che la compongono quali la redditività, pagamenti, liquidità, ecc

La Consulting for innovation assiste l’impresa a 360°, con il suo team di professionisti offre la possibilità di usufruire di uno strumento fondamentale come il cruscotto di controllo aziendale, utile ed efficace come mai in questo momento per prevedere lo stato di salute della propria azienda. Il 05 Aprile a Lamezia Terme la CFI terrà inoltre un Corso di formazione per imprenditori, durante il quale ci sarà la grande opportunità di conoscere tutti i dettagli che riguardano la rivoluzionaria riforma della Legge fallimentare 155 del 2017, entrata in vigore dal 16 Marzo 2019.

Fonte Il SOLE 24 ORE

 

Cruscotto di controllo aziendale: è diventato indispensabile!

Dal 16 marzo per molte PMI entreranno in atto cambiamenti fondamentali per la vita dell’azienda.

Sarà necessario nominare un revisore e monitorare costantemente gli indicatori, imposti dalla recente riforma del fallimento. Nell’arco di pochi mesi, le piccole e medie imprese si troveranno in un ambito totalmente diverso rispetto a quello di qualche tempo fa. Sarà necessario guardare al futuro in termini di programmazione e verifica costante, attraverso nuovi strumenti quali controllo e gestione delle risorse umane, budget, controllo dei parametri finanziari ecc..

Ogni imprenditore dovrà, quindi, inserire nella propria impresa una sorta di cruscotto di controllo per monitorare costantemente lo stato di salute dell’impresa, e tutti i parametri che la compongono quali la redditività, pagamenti, liquidità, ecc

Sta diventando sempre più necessario, quindi, farsi affiancare e supportare da specialisti nel settore con strumenti di controllo adeguati, che diano il giusto sostegno all’imprenditore.

La Consulting for innovation assiste l’impresa a 360° e con il suo team di professionisti supporta da sempre gli imprenditori. Offre loro la possibilità di usufruire di uno strumento fondamentale come il cruscotto di controllo aziendale, utile ed efficace come mai in questo momento.

 

Fonte ItaliaOggi

Legge 155 Codice della crisi d’impresa: Cosa cambia per le aziende. Le nuove procedure di allerta e compensazione assistita

Il testo del nuovo codice della crisi d’impresa, riguardante la riforma del fallimento, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 14 Febbraio 2019.

Con la pubblicazione del nuovo codice della crisi si completa l’iter per l’attuazione della riforma, che tra le novità, cancella la parola fallimento, per introdurre una terminologia meno penalizzante per gli imprenditori, in conformità con gli altri Paesi europei, ovvero “liquidazione giudiziale”.

Il Codice ha l’obiettivo di:

  • consentire una diagnosi precoce dello stato di difficoltà delle imprese;
  • salvaguardare la capacità imprenditoriale di coloro che vanno incontro a un fallimento di impresa dovuto a particolari contingenze.

 

Tra le principali novità contenute nel testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 14 febbraio 2019, la riforma prevede:

  • introduzione di un sistema di allerta con l’obiettivo di consentire una celere emersione della crisi, che permetta un efficace risanamento dell’impresa;
  • Maggiore priorità a proposte che mirino al superamento della crisi, assicurando continuità aziendale;
  • Riduzione della durata e dei costi delle procedure concorsuali;
  • Istituzione di un albo di soggetti destinati a svolgere su incarico del tribunale funzioni di gestione o di controllo nell’ambito di procedure concorsuali

 

Nonostante, alcune vantaggiose novità, restano degli interrogativi importanti per un imprenditore. La riforma sostiene che si debbano utilizzare degli indici appropriati per effettuare periodicamente una valutazione della capacità aziendale di sostenere il debito nei sei mesi futuri. Gli imprenditori, necessitano di strumenti adeguati per poter effettuare queste valutazioni. Occorre uno strumento scientifico che misuri la capacità dell’azienda di fare scelte strategiche, che le permettano di avere una solidità costante, di settimana in settimana.

La Consulting for Innovation, attraverso il suo team di professionisti, fornisce tra i suoi servizi il Cruscotto di controllo aziendale, uno strumento che permette all’azienda di scoprire se la sua situazione è sostenibile oppure no. Il Cruscotto aziendale offre la possibilità di iniziare a confrontarsi con indicatori strategici e scientifici, di grande supporto, necessari per poter seguire un percorso di corretta gestione aziendale e di controllo.

Fonte https://www.informazionefiscale.it/riforma-fallimento-novita-testo-codice-crisi-impresa-insolvenza

Vuoi avere il pieno controllo della tua azienda?

Ogni imprenditore sogna di poter aver il pieno controllo della sua azienda, senza tralasciare nulla, ma spesso, diventa quasi impossibile poter controllare ogni dettaglio. I ritmi di lavoro frenetici e la quantità di tempo limitato non consentono di poter seguire ogni processo come si vorrebbe, anzi, spesso l’imprenditore non ha contezza della direzione che la sua azienda sta seguendo. Ciò può accadere perchè gli attuali sistemi di controllo basati sul bilancio (analisi per indici, break even point, budget, analisi scostamenti, rating, zeta score), sono misurazioni quantitative e trascurano gli elementi qualitativi fondamentali per l’evoluzione dell’azienda, che sono intangibili, e cioè:

-LA FORMAZIONE
-L’INNOVAZIONE
-IL CLIMA AZIENDALE

Quindi, questi strumenti, sono in grado di misurare solamente ciò che è successo, ma non permettono all’imprenditore di conoscere cosa accadrà e soprattutto cosa dovrà fare la sua azienda in futuro. È necessario che le azioni quotidiane di ogni azienda vengano rilevate e misurate, ma spesso questo, all’interno dell’azienda, rappresenta un problema. Il Cruscotto di Controllo è la versione italiana della Balanced Scorecard ideata nel 1992 dai professori Robert Kaplan e David Norton dell’Università di Harward che è lo strumento di controllo attualmente più utilizzato al mondo. Semplifica la lettura del dato in quanto si riescono a sintetizzare i risultati in pochissimi indicatori e addirittura in un indicatore sintetico dello stato di salute aziendale attuale, ma soprattutto strategico, in funzione della capacità futura dell’azienda di essere coerente con il futuro. Quindi l’imprenditore o il manager avrà il controllo della situazione da un banalissimo foglio A4. Il cruscotto di controllo, oltre la caratteristica primaria di misurare è anche uno strumento molto efficace per effettuare delle simulazioni sulle scelte aziendali, in modo da analizzare i risultati delle scelte prima che esse siano compiute.

Tra le caratteristiche del Cruscotto aziendale troviamo quindi:

  • Descrizione e misurazione dei processi aziendali
  • Supporto per il raggiungimento di obiettivi concreti
  • Mappa strategica per guidare nella gestione dell’azienda
  • Misurazione dei risultati
  • Miglioramento del rapporto con i clienti
  • Ottimizzazione di gestione e produttività dei collaboratori
  • Fornisce informazioni fondamentali per sapersi muovere in ogni aspetto della vita Aziendale
  • Aumento dei profitti in quanto si conosce l’Azienda al meglio

 

La Mission del servizio Cruscotto di Controllo Aziendale è supportare l’imprenditore per migliorare la gestione aziendale, con semplicità, chiarezza e professionalità. Numerosi studi hanno evidenziato che soltanto cinque aziende su dieci sopravvivono ai primi cinque anni di vita aziendale, nel lungo periodo solo quelle che si avvalgono di una consulenza continuativa che garantisce loro la sopravvivenza.

Il Cruscotto aziendale offre la possibilità di iniziare a confrontarsi con indicatori strategici e scientifici, di grande supporto, necessari per poter seguire un percorso di corretta gestione aziendale e di controllo. La Consulting for innovation, tramite il suo team di professionisti specializzati nel settore, fornisce assistenza alle imprese attraverso una prima analisi gratuita, per aiutare gli imprenditori nella gestione del proprio business a 360°.

 

La Riforma Fallimentare Legge 155

Oggi vi voglio parlare di quello che è successo il 10 gennaio del 2019.

La settimana scorsa è accaduta una rivoluzione copernicana: molti di noi si stanno occupando della fatturazione elettronica, che è una cosa marginale e insignificante rispetto alla portata di questo provvedimento legislativo. E’ stato infatti approvato il decreto legislativo che attua la riforma della crisi e delle insolvenze. Il codice delle crisi dell’insolvenza era stato introdotto con la legge 155 del 2017, con il quale era stata abolita la parola fallimento e sostituita con la procedura di liquidazione giudiziale. Ora viene introdotta l’allerta precoce “early warning”, cioè nel nostro ordinamento i revisori contabili, gli amministratori in nota integrativa e comunque chi ha interessi giuridici all’impresa dentro l’impresa, deve allertare e deve segnalare il suo stato di difficoltà.

Ovviamente questo è compensato da alcuni vantaggi.

Per esempio l’imprenditore non avrà responsabilità civili e penali. Inoltre nella riforma sono stati anche abbassati i limiti dell’obbligatorietà del revisore contabile a 2 milioni di ricavi, che sono 2 milioni di capitale investito (quindi totale dell’attivo) e una media di dieci dipendenti impiegati: basta superare un solo limite per due esercizi e c’è bisogno del revisore. Il fulcro, a mio parere, di tutta la riforma dell’articolo 13, è che quest’ultimo introduce alcuni concetti che è bene che ognuno di noi inizi a metabolizzare.

Sono il concetto di sostenibilità del debito e di continuità aziendale.

L’amministratore o il revisore debbono periodicamente valutare la consistenza dell’azienda in ragione della sua possibilità di sostenere il debito nei sei mesi futuri.  In ragione della sua continuità, della possibilità della continuazione nei prossimi sei mesi, bisognerà quindi misurare se nei sei mesi futuri l’azienda ha la possibilità di continuare la sua attività e soprattutto se ha la possibilità di sostenere il debito, come dice l’articolo 13, con “appropriati indici”. Attenzione che la norma non dice quali sono gli indici che si debbono utilizzare, non dice quali sono i benchmark che bisogna utilizzare, ma dice che bisogna usare degli “appropriati indici”. Viene, inoltre, delegato al Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti la possibilità di elaborare degli indici. Quindi il sistema di misurazione di KPI “key performance indicator” deve dare un’unica indicazione.

Ora c’è un grande problema: i prossimi sei mesi si riferiscono al futuro e non al passato, quindi come fa un soggetto a valutare i flussi futuri, a valutare la sostenibilità futura se non fa una stima?

E questa stima è soggettiva, quindi ritorniamo a questo problema. L’unico strumento scientificamente provato che esiste al mondo capace di misurare la sostenibilità del debito dei prossimi sei mesi e soprattutto la continuità aziendale è la Balanced Scorecard di Kaplan e Norton. Quindi in tribunale, quando uno dovrà dimostrare di aver fatto una misurazione scientifica, avrà a disposizione uno strumento che afferma in maniera precisa:

“l’azienda non innova, non forma i propri dipendenti, non ha un clima aziendale positivo, non avrà flussi di cassa…” (perché da queste cose dipendono dalle scelte future dell’imprenditore e non dai bilanci vecchi).

Ecco, occorre uno strumento scientifico che misuri la capacità dell’azienda di fare scelte strategiche, che consentono di avere solidità aziendale di settimana in settimana. Perciò, ripeto, l’unico strumento è la Balanced Scorecard di Kaplan e Norton. La Balanced Scorecard di Kaplan e Norton è scientificamente provato che misura la capacità dell’azienda di sostenere l’equilibrio finanziario ma soprattutto di sostenere il suo sviluppo in futuro.

Il Cruscotto di Controllo che noi proponiamo, è una Balanced Scorecard, quindi è a tutti gli effetti lo strumento che permette al revisore, che permette all’azienda di sapere se la sua situazione è sostenibile oppure no.

Attenzione perché ci sono 18 mesi di tempo passati i quali chi non ha rispettato questo limite, chi non ha una situazione che permette nei 6 mesi futuri di sostenere l’equilibrio finanziario e di avere continuità, deve allertare all’organismo di composizione della crisi del registro imprese. Attenzione l’allerta è anonima e quando l’imprenditore allerta, deve presentare anche un piano di ristrutturazione che in sei mesi dovrebbe riportare l’azienda all’interno dei limiti tollerati. Quindi c’è tutto un lavoro enorme per commercialisti, per revisori contabili, per i consulenti aziendali che riguarda questo aspetto.

Quindi dovremmo affiancare come advisor l’imprenditore che allerta, dovremmo fare un piano, dovremo vigilare che questo piano poi vada nella direzione che è stata individuata.

Vi invito anche a contattarmi, a dibattere con me su questo aspetto perché è veramente cambiato il mondo! Si aprono delle prospettive straordinarie per la consulenza aziendale: finalmente si mette al centro dell’attività professionale la consulenza aziendale e non la consulenza fiscale ed inoltre c’è la possibilità di utilizzare uno strumento come la Balanced Scorecard – il Cruscotto di Controllo, che permette anche a noi consulenti di aumentare la nostra redditività, di aumentare i nostri utili, ma soprattutto di svolgere finalmente in maniera compiuta quel ruolo sociale che deve essere tipico della nostra professione. Noi diciamo cosi, siamo i templari che custodiscono il Sacro Graal, che è la continuità aziendale. Le aziende ora possono far conto sulla nostra professionalità e noi dovremmo essere bravi, dovremmo studiare, dovremo migliorarci per capire come gestire l’azienda, per misurare come l’azienda può sostenere il debito e può continuare l’attività nei prossimi sei mesi e soprattutto nei casi più disperati come riuscire a risolverlo. Proprio perché dovremmo essere bravi e preparati su questo aspetto, ho preparato questo incontro di cui tutte le informazioni trovi al link qui sotto. Parleremo diffusamente, nei due giorni che passeremo, della legge 155, delle nuove procedure. Parleremo soprattutto di come operativamente fare i piani, di come operativamente misurare. Sarà un incontro formativo sull’aspetto legale, giuridico, ma soprattutto sull’aspetto pratico.

Ovvero: domani mattina con i miei clienti come mi devo comportare?

Devo avvisarli o non devo avvisarli?

Come misuro? Quali saranno le nuove procedure interne?

È un corso fondamentale, un Master sulla gestione e prevenzione della crisi a cui non puoi assolutamente mancare.

Affrettati perché i posti sono pochi essendo molto economico e ti garantisco di contenuto molto valido e soprattutto profondo a livello professionale. Ti invito ad iscriverti immediatamente, di metterlo subito sulla tua agenda e ricordati sempre che le scelte strategiche non sono mai urgenti, e che le cose urgenti non sono mai strategiche, quindi sicuramente per queste date avrei altri impegni. Valuta tu se questi altri impegni sono strategici oppure sono semplicemente delle cose quotidiane e ricordati che la vita cambia soltanto quando fai scelte strategiche: se fai il quotidiano la tua vita non cambierà e anzi mai peggiorerà sempre. Se invece inizi a fare scelte strategiche vedrai che la tua vita inizierà a cambiare. La scelta strategica che ti propongo oggi fondamentale è di partecipare a questo Master sulla soluzione crisi. Informati qui sotto sul luogo e sulla data e sulle modalità di prenotazione, e sarò felice poi di incontrarti e anche di dibattere attorno a queste tematiche nuove, ma che hanno tanto tanto fondamento nella parte nobile della nostra professione. Se sei un professionista iscritto a qualsiasi albo che richiede la partecipazione delle formazioni obbligatorie, quindi devi rispettare l’obbligo formativo, sappi che benché questo evento non fosse riconosciuto noi rilasciamo un attestato e tramite questo attestato poi presentare un’autocertificazione al tuo ordine, e ad oggi tutti i professionisti che hanno partecipato ai miei eventi che si sono auto certificati hanno tutti ottenuto il riconoscimento della formazione. Quindi anche da questo punto di vista il tuo tempo è un tempo non perso perché comunque oltre a formarti potrai anche sfruttare queste ore per assolvere l’obbligo formativo.

Simone Brancozzi

 

I consulenti ed il pool di professionisti del settore facenti parte della CONSULTING FOR INNOVATION sono soggetti altamente qualificati nella risoluzione di controversie legate al debito, e accompagnano il cliente a intraprendere azioni che possano consentire allo stesso di riappropriarsi della vita in modo sereno.

 

 

 LINK PER INFO, DATA, LUOGO E ISCRIZIONE

http://www.ilnuovocommercialista.it/evento-bootcamp-ristrutturazione-aziende/

VIDEO

https://www.youtube.com/watch?v=w4fq5doNUvo