Dalla Cig alle politiche attive, ecco come saranno i nuovi ammortizzatori

Dalla Cig alle politiche attive, ecco come saranno i nuovi ammortizzatori

#ammortizzatorisociali 

” In questi giorni è in discussione anche l’allungamento dell’attuale Cig Covid-19 almeno fino a Natale. Il prolungamento potrebbe essere selettivo, nel senso che interesserà le aziende che ne hanno veramente bisogno, anche facendo riferimento al calo del fatturato subito.

Per le imprese, invece, che rinunciano alla Cig Covid-19, e fanno quindi rientrare a pieno ritmo i lavoratori, si ipotizza, anche, un incentivo, sotto forma di decontribuzione di 2-3 mensilità, a condizione però che non licenzino per i successivi 6-9 mesi. “

Fonte: sole24ore
Articolo completo: https://lnkd.in/dz9evZn

Difendere i contratti commerciali dal virus Covid – 19

L’Impresa e le misure per far fronte all’emergenza

L’emergenza Coronavirus rischia di diffondersi esponenzialmente sul mondo dell’Impresa, ripercuotendosi – anzitutto – sui contratti commerciali e generando un sicuro effetto a catena di responsabilità.

È inevitabile, infatti, che possa risultare compromessa la conclusione o l’esecuzione di rapporti contrattuali; nonché il profilarsi più di un’ipotesi di inadempimento da parte di quelle imprese che, in buona fede, abbiano in precedenza assunto impegni e che, oggi, a causa della crisi epidemiologica, non siano più in grado di rispettarli.

Sono innumerevoli le ipotesi prospettabili: drastico calo di fatturato nel settore alberghiero; il maturare di penali da ritardo sulle consegne; cancellazione di prenotazioni e/o ordini per delle società impegnate, a loro volta, da contratti verso terzi già firmati; riduzioni di personale; aggravio della gestione per l’attività di import/export a seguito dei maggiori controlli approntati dalla autorità pubbliche.

Le aziende certamente non intendono sottrarsi ai contratti, semplicemente oggi, le condizioni sono diverse da quelle che c’erano al momento dell’accordo e ciò non per volontà propria. Pertanto, è necessario che si dimostrino reattive, azionando subito le opzioni presenti nell’ordinamento nazionale e nella prassi del commercio internazionale, per evitare – o quanto meno contenere – i danni e le pretestuose richieste da parte di terzi.

Per far fronte a tali difficoltà ed al fine di uscire da situazioni di rischio e, dunque, contenere gli effetti negativi della crisi, occorre approntare, quanto prima, un’accurata analisi dei singoli contratti in corso, al fine di farne emergere con tempestività le diverse criticità, nonché adottare ogni e più opportuna soluzione che il diritto offre.

Grande attenzione va, dunque, oggi rivolta alle clausole di forza maggiore e salvaguardia, di eccessiva onerosità sopravvenuta, ai termini essenziali, al diritto di recesso e alle penali da ritardo.

Far valere eccezioni quali impossibilità sopravvenuta, forza maggiore, eccessiva onerosità sopravvenuta dipende dalla specificità delle singole imprese.

 Occorre però distinguere tra diverse ipotesi, a seconda della concreta ricaduta dell’epidemia sull’attività dell’impresa.

In primo luogo, se l’epidemia coronavirus ha reso impossibile una determinata prestazione, si rientra nell’ipotesi della forza maggiore (force majeure). Diversamente, nel caso in cui il coronavirus non incida sul rapporto come caso di forza maggiore, si potrebbe rientrare nella causa di eccessiva onerosità sopravvenuta (hardship), la situazione in cui la prestazione è ancora possibile, ma non più conveniente.

La parola d’ordine nei rapporti commerciali dovrà essere rinegoziare, rivedere scadenze e impegni, agire con la dovuta diligenza per consentire l’adempimento.

Per concludere, solo da una preliminare, necessaria mappatura completa dei singoli contratti, l’interprete potrà ricavare il raggio di ampiezza delle eccezioni e dei comportamenti da suggerire all’impresa per salvaguardare l’interesse e, spesso, la sua stessa sopravvivenza nel contesto emergenziale che stiamo vivendo.

Proveremo ad approfondire tali questioni nella giornata di domani nel corso della diretta Facebook organizzata da Consulting For Innovation con l’intervento dell’Avv. Giulio Tescione

Per partecipare clicca qui:

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Cosa sta succedendo alla tua impresa in questo momento di emergenza?

  • La chiusura della tua attività e/o la diminuzione delle vendite ti stanno creando problemi di liquidità?
  • Senti che non puoi far fronte a tutti gli impegni finanziari che hai preso?
  • Ti preoccupano  le scadenze che hai con i fornitori?
  • E i dipendenti? Come farai fronte agli stipendi?
  • Come affronterai le future scadenze fiscali?
  • Non trovi chiarezza negli aiuti emanati dal Governo a favore delle imprese?
  • Ti aspettavi qualche aiuto in più, ma così non è stato?

Anche noi come te abbiamo vissuto le stesse incertezze

Speravamo che questa Pandemia non portasse un blocco totale dell’ operatività delle imprese, ci aspettavamo un aiuto maggiore da parte del Governo!

Tuttavia, nell’attesa, ci siamo impegnati per trovare la cura migliore per far sopravvivere le imprese

Abbiamo messo a punto un sistema che possa dare aiuto alle imprese  senza farle soffocare dai debiti!

Sono 2 le azioni necessarie da fare:

  • Utilizzare strategicamente gli strumenti esistenti per bloccare tutti gli impegni  finanziari
  • Creare liquidità per affrontare con la giusta serenità, gli impegni di pagamento, per dare continuità alla tua impresa   

È il momento di agire! 

Scopri come