Nuova “mini” proroga della riscossione. Sulla strada di una nuova rottamazione

L’ultimo intervento legislativo che si è occupato di riscossione, è il D.L. n. 3 dello scorso 15 gennaio, con il quale è stato deciso un “mini” differimento fino al 31 gennaio prossimo per le notifiche di atti di accertamento e cartelle, nonché dei versamenti dovuti, già oggetto di sospensione fino al 31 dicembre 2020, con i diversi decreti che sono stati adottati lo scorso anno a seguito della pandemia per il Covid-19 e in particolare dal D.L.125/2020.

È probabile che alla mini proroga seguirà un pacchetto più ampio di misure, quali una possibile nuova rottamazione o saldo e stralcio, altri possibili rinvii, e nuove possibilità di rateizzare il debito, misure che potrebbero essere contenute nel prossimo (quinto) decreto “Ristori”.

Rinviati i pignoramenti di stipendi e pensioni, differiti i termini previsti per la notifica degli atti di accertamento, delle cartelle esattoriali, degli atti di contestazione, di irrogazione delle sanzioni, di recupero dei crediti di imposta, di liquidazione e di rettifica e liquidazione, nonché degli altri atti tributari elencati dall’art. 157 del decreto “Rilancio” (D.L. 34/2020).

Differito a fine gennaio anche il termine di scadenza dei versamenti derivanti da cartelle di pagamento ed avvisi esecutivi, relativi alle entrate tributarie e non, sospesi dall’art. 68, comma 1, del decreto “Cura Italia” (D.L. 18/2020).

I versamenti sospesi dovranno essere effettuati in unica soluzione entro il mese successivo al termine del periodo di sospensione, e quindi entro la fine di febbraio.

Tra i temi rilevanti sui cui incide il D.L. n. 3/2021, vi è quello dei termini di notifica di alcuni atti tributari, tematica che è fonte di notevoli incertezze operative tra gli operatori del settore.

Il mini-rinvio al 31 gennaio, potrebbe costituire una prima fase di un nuovo capitolo che si dovrebbe occupare di riscossione, e che potrà trovare spazio nel prossimo decreto “Ristori”.

Sono allo studio nuove “edizioni” di definizione agevolata, con l’obiettivo di ridurre la pressione su cittadini e le imprese già finanziariamente colpite dalla crisi scaturita dalla pandemia, in particolare si dovranno trovare soluzioni per andare incontro ai contribuenti per quando ripartiranno le attività di riscossione, ormai da troppo tempo bloccate dalle varie sospensioni.

Si è parlato di una possibile nuova rottamazione per il ruolo 2018 e 2019, puntando a non aggravare le “tasche” già provate di contribuenti e imprese, senza l’aggravio delle sanzioni e gli interessi di mora.

Sul tema della riscossione, tra i problemi che si presenteranno nei prossimi mesi, vi è sicuramente la gestione dell’arretrato determinato dalle numerose cartelle sospese ormai dallo scorso 8 marzo, è stata anche ipotizzata la possibilità di una riammissione dei contribuenti decaduti dalle precedenti edizioni della rottamazione per aver saltato il pagamento delle rate.

Altra incognita è la gestione della scadenza del prossimo 1° marzo, delle rate relative alla vecchia rottamazione più volte prorogate.

Il decreto di metà gennaio dunque traghetterà una situazione già complicata fino al prossimo decreto “Ristori”, con il quale sarà necessario definire una strategia idonea nella gestione della riscossione considerato il fatto che ancora la crisi economia non è finita, e tante sono ancora le imprese e le famiglie in difficoltà, il tutto alla luce anche delle ultime vicende politiche che sottraggono tempo ed energie necessari per la definizione di una soluzione ad una tema cruciale sia per i contribuenti che per le casse dello Stato.

Pace fiscale: il nuovo servizio web

È partito in questi giorni il nuovo servizio web per richiedere il conto della cosiddetta Rottamazione-Ter delle cartelle esattoriali. La comunicazione è arrivata dall’Agenzia delle entrate in questi giorni.

La prima rata andrà versata entro il 31 Luglio, da parte di chi ha aderito alla definizione agevolata delle cartelle. I contribuenti, quindi, potranno richiedere, in vista della scadenza, l’elenco dei debiti rottamati ed i bollettini per effettuare il pagamento, direttamente on line.

Ciò che potranno consultare, in modo semplice e veloce, sarà la copia della “Comunicazione delle somme dovute” che l’Ente della riscossione ha già inviato in risposta a tutte le domande di adesione della Rottamazione-Ter presentate entro il 30 aprile 2019.

Inoltre, rimane la possibilità di controllare l’elenco dei debiti, accedendo alla propria area riservata, utilizzando le credenziali personali di accesso.

Ricordiamo che, il nuovo termine per la presentazione delle domande di adesione alla Rottamazione-Ter è stato prorogato al 31 luglio.

Per chi dovesse aderire in questa seconda fase L’ Agenzia delle Entrate-Riscossione invierà le risposte ai contribuenti entro il 31 ottobre.

Consulting for Innovation, società di consulenza proattiva alle imprese, con il suo team di professionisti specializzati, si propone di essere un partner per le imprese e i cittadini, operando con professionalità e affidabilità, al fine di accompagnare e supportare il cliente nelle strategie più adatte da utilizzare.

Agenzia delle entrate: Pace fiscale, finalmente al via le domande on-line per la chiusura liti.

L’attesa è terminata, finalmente da ieri è possibile inoltrare le domande per la definizione delle liti fiscali, tramite i servizi telematici.

Per fare domanda si utilizza il modello approvato 18 febbraio, con provvedimento 39209/19.

La presentazione della domanda e il pagamento degli importi deve essere effettuato entro il 31 maggio 2019. Se gli importi dovuti superano i mille euro è possibile effettuare il pagamento rateale, con un massimo di 20 rate trimestrali, con scadenza della prima rata entro il 31 maggio 2019.

Sul pagamento delle rate successive alla prima si applicano gli interessi legali nella misura del 0,8% annuo.

Aspetto da sottolineare è che la definizione non comprende la restituzione delle somme già versate anche se eccedenti rispetto a quanto dovuto.

Per ciascuna lite autonoma, quindi relativa al singolo atto, va presentata una domanda distinta, esclusivamente tramite presentazione telematica.

La trasmissione va effettuata:

  • dai contribuenti abilitati ai servizi telematici dell’Agenzia delle entrate
  • incaricando personale abilitato, quale, ad esempio, un commercialista, o un consulente del lavoro
  • recandosi presso uno degli uffici dell’Agenzia delle Entrate, che attesta la presentazione della domanda consegnando al contribuente la stampa del numero di protocollo.

CONSULTING FOR INNOVATION, mette a disposizione il suo team di professionisti specializzati, si propone di essere un partner per le imprese e i cittadini, operando con professionalità e affidabilità, al fine di accompagnare e supportare  il cliente.

Fonte IL SOLE 24 ORE

Anomalie tributarie: come comportarsi!

Tutti i cittadini/contribuenti (persona fisica o giuridica) sono tenuti a versare delle somme a titolo di imposte, tasse o sanzioni amministrative.

Se non si ottempera al pagamento di quanto precedentemente evidenziato, l’Ente impositore (es. Agenzia delle Entrate, Comuni, INPS, INAIL, Prefettura ecc…) provvede a notificare un avviso di accertamento/avviso di addebito etc. delle somme dovute dal contribuente. Gli enti impositori alla fine di ogni anno formano un elenco nominativo dei debitori con l’indicazione anagrafica di ciascuno, la natura del debito, l’importo, le date delle comunicazioni/notificazioni effettuate al contribuente.

Trasmettono l’elenco:

  • All’Agenzia delle Entrate – Riscossione (già Equitalia) per le regioni a statuto ordinario;
  • Agli uffici per la Riscossione convenzionati per le regioni a statuto speciale (es. Serit/Riscossione Sicilia per la Sicilia);

 

L’ente impositore quindi, trasmette a sua volta il ruolo con il visto definitivo all’Agenzia delle Entrate – Riscossione che provvede a confezionare la cartella ed a notificarla al contribuente. Può anche capitare che l’atto che ci viene notificato in realtà contenga degli errori di notifica e/o di contenuto, che ci consentono di renderlo impugnabile.

I termini per impugnare variano in base ai tributi richiesti:

  • 60 gg per tributi da impugnare davanti alla Commissione Tributaria Provinciale.
  • 40 gg per contributi previdenziali ed assistenziali da impugnare davanti al Giudice del Lavoro.
  • 30 gg per sanzioni amministrative (multe/contravvenzioni) da impugnare davanti al Giudice di Pace.

 

Impugnazione fuori termine

Oltre detti termini le cartelle potranno essere impugnate solo nel caso in cui emergono vizi relativi al procedimento notificatorio, oppure in caso di intervenuta decadenza/prescrizione mediante verifica della situazione debitoria, attraverso l’acquisizione degli estratti di ruolo.

 

Per il rilevamento di eventuali anomalie CONSULTING FOR INNOVATION, attraverso la sua rete di commerciali mette a disposizione una consulenza sartoriale di studio e di prima analisi gratuita, si propone di essere un partner per le imprese e i cittadini, operando con professionalità e affidabilità al fine di accompagnare il cliente in un percorso con l’obiettivo di vederne riconosciuti i diritti.

 

 

 

Chiarimenti sulla pace fiscale, è possibile sanare gli avvisi bonari?

Tra le problematiche di più immediata rilevanza che ha posto il testo del D.L. sulla Pace Fiscale, assume particolare importanza quella relativa alla natura degli atti che possono essere sanati attraverso la definizione delle liti pendenti. In particolare, si è posto il problema se possono essere sanati anche gli avvisi bonari. In buona sostanza, si può aderire alla definizione delle liti pendenti solo quando si tratta di atti impositivi che rettificano la dichiarazione e non quando si tratta di avvisi bonari contenenti comunicazioni di irregolarità.

Altro quesito posto, se sia sufficiente aver notificato il ricorso all’Agenzia delle Entrate alla data del 24 ottobre 2018 oppure è necessario avere iscritto a ruolo il ricorso alla data medesima. Ai fini della definizione agevolata è necessaria la costituzione in giudizio del ricorrente, ossia è necessario che il ricorso sia stato già depositato o trasmesso alla segreteria della Commissione tributaria provinciale alla data del 24 ottobre 2018. Per determinare gli importi dovuti si deve comunque fare riferimento alla situazione processuale esistente alla data del 24 ottobre 2018.

L’ultimo tema riguarda l’interruzione del pignoramento presso terzi in caso di rottamazione – ter. Secondo i chiarimenti forniti da Agenzia delle Entrate-Riscossione, l’accesso alla rottamazione – ter delle cartelle comporta l’interruzione del pignoramento presso terzi. Più in generale, la mera pendenza del termine per presentare l’istanza di definizione agevolata non comporta una moratoria delle azioni di recupero dell’agente della riscossione, siano esse cautelari o esecutive. Dopo la proposizione della domanda, al contrario, non sarà più possibile iscrivere nuove misure cautelari ne avviare nuove azioni esecutive.

La Consulting for Innovation è fortemente impegnata a diffondere la conoscenza di tutti gli strumenti utili  attraverso la sua rete di consulenti , che ogni giorno sono impegnati ad individuare tutte quelle persone che necessitano di questi, mettendo loro a disposizione una consulenza gratuita.

 

Fonte https://www.notizieora.it/affari/pace-fiscale-e-possibile-sanare-gli-avvisi-bonari-chiarimenti-dellagenzia-delle-entrate/

Scritto da: Angelina Tortora

su: Notizie Ora, fonte SOLE 24 ORE

 

Pace fiscale: l’Agenzia delle Entrate ha precisato che non è possibile sanare gli avvisi bonari tramite la definizione delle liti pendenti, poiché non sono atti impositivi. Inoltre, è necessaria la costituzione in giudizio presso la Commissione tributaria provinciale entro il 24.10.2018 per beneficiare della riduzione al 90% delle maggiori imposte pretese, non essendo sufficiente la notifica del ricorso all’Ufficio.

Inoltre, in tema di pace fiscale, è stato chiarito che per determinare gli importi dovuti si deve fare riferimento alla situazione processuale esistente alla data del 24.10.2018, evitando di considerare eventuali pronunce emesse in seguito.

Infine, il perfezionamento della sanatoria produce un effetto estintivo della pretesa tributaria e, pertanto, l’estinzione del giudizio. Di conseguenza, saranno estinte anche precedenti misure cautelari o esecutive per la pretesa oggetto di definizione. L’eventuale inadempimento nei pagamenti delle rate successive alla prima comporterà l’applicazione delle disposizioni sul recupero coattivo delle restanti somme dovute.
Rottamazione-ter e pignoramento presso terzi.

Secondo l’Agenzia delle Entrate-Riscossione, l’accesso alla rottamazione-ter delle cartelle comporta l’interruzione dei pignoramenti presso terzi. La mera pendenza del termine per presentare l’istanza di definizione non comporta una moratoria nelle azioni di recupero dell’agente della riscossione; quindi, è sempre possibile iscrivere fermi amministrativi e ipoteche e avviare azioni esecutive. In seguito alla domanda, non è più possibile iscrivere nuove misure cautelari, né avviare nuove azioni esecutive.

 

Anomalie tributarie

Anomalie tributarie con Consulting for Innovation

Consulting for Innovation si occupa di riscontrare tutte le anomalie tributarie perpetrate da soggetti quali Agenzia delle Entrate, Equitalia e simili.

L’esperienza frutto di anni di lavoro nel settore ha consentito ai professionisti appartenenti alla CONSULTING FOR INNOVATION di appurare come, con sempre maggiore frequenza, siano riscontrabili delle anomalie tributarie nelle posizioni debitorie che la clientela ha nei confronti dello Stato (Agenzia delle Entrate, Equitalia, ecc.).

A tal proposito va evidenziato come due sono i principali fattori che hanno causato il sorgere delle anomalie tributarie sopra descritte:

  • Nel corso degli ultimi due decenni il sistema fiscale italiano è stato caratterizzato da una elevata tassazione, necessaria al fine di sostenere l’enorme peso del debito pubblico. Da qui un livello di pressione fiscale tra i più elevati dei sistemi economici occidentali e, spesso, insostenibile per imprese e cittadini.
  • L’organizzazione finalizzata alla riscossione dei tributi si è rivelata, fin dagli albori, macchinosa, costosa, implacabile e – come se non bastasse – a completo carico del contribuente.

Viste le premesse, è facile immaginare come sia sorta nei cittadini e nei soggetti imprenditoriali la sensazione di essere vessati da tale imposizione fiscale. Da ciò ne è scaturita una situazione di diffusa evasione per cui statistiche ufficiali affermano che un italiano su due ha un debito con lo Stato. Inoltre negli ultimi tempi si è assistito a un irrigidirsi e deteriorarsi dei rapporti tra contribuenti e gli organi deputati alla riscossione (Agenzia delle Entrate, Equitalia, ecc.).

Anche in questa fattispecie, CONSULTING FOR INNOVATION si propone di essere un partner per le imprese e i cittadini, operando con professionalità e affidabilità al fine di accompagnare il cliente in un percorso di lavoro finalizzato a stabilire, in prima istanza, se sia stata violata la normativa esistente e l’applicazione dei tassi di interesse e, in seconda battuta, ad accompagnare il cliente attraverso tutte le fasi giudiziali e stragiudiziali con l’obbiettivo di vederne riconosciuti i diritti.

Lo studio delle problematiche dei clienti e la definizione e individuazione delle soluzioni da mettere in campo è realizzata dalla Consulting for Innovation a titolo non oneroso.

Il cliente sarà chiamato a investire delle risorse solo dopo aver preso conoscenza della soluzione alle sue difficoltà operative / gestionali / finanziarie.  A quel punto il soggetto potrà liberamente e autonomamente decidere se procedere o meno acquistando il servizio, non avendo contratto in precedenza alcun tipo di vincolo contrattuale per la prima analisi di studio.