Derivati a rischio equipartito

Derivati a rischio equipartito

Illegittimi i contratti sbilanciati a favore della banca. Il tribunale di Piacenza dà ragione al cliente: l’istituto deve restituire il denaro

Illegittimi i contratti derivati a copertura del rischio tassi di interesse, quando il meccanismo di calcolo è sbilanciato a favore della banca.

Cosi ha deciso il tribunale di Piacenza che ha dato ragione a un hotel, cui è stato riconosciuto il diritto alla restituzione delle somme pagate a una banca.

Il principio applicato dal tribunale di Piacenza è che nei contratti derivati, il rischio, anche se intrinseco all’operazione, deve essere bilaterale, e deve soddisfare ex ante un interesse del cliente. Altrimenti chi dovrebbe essere << assicurato>> dall’andamento dei tassi finisce per essere un debitore di interessi altissimi a favore della banca. In parole povere, il cliente deve avere la piena consapevolezza del rischio prima della sottoscrizione e la mancata trasparenza, con il conseguente disequilibrio delle posizioni, è fonte di responsabilità contrattuale.

È corretto che la banca si faccia pagare per un servizio di <<assicurazione del rischio>>, ma è anche corretto che i casi in cui il cliente possa ricevere questa copertura, non siano sostanzialmente impossibili da realizzare.

Nel caso specifico si è trattato di un contratto appartenente alla categoria nota come Interest rate swap (Irs). Essi appartengono ai contratti ce hanno lo scopo di riduzione del rischio collegato all’andamento dei tassi di interesse. Questa finalità è descritta come una funzione di natura assicurativa, perché si dice che garantiscono di trasformare un tasso variabile in un tasso fisso e vicersa. I contratti di Interest rate swap hanno questa struttura: se i tassi variabili superano un tetto predeterminato la banca paga una certa somma al cliente; invece sei i tassi scendono è il cliente che paga alla banca. Nel caso specifico il giudice ha dimostrato conti alla mano, che solo in casi praticamente difficilissimi da realizzare il cliente avrebbe potuto ricevere un versamento dalla banca; inoltre il giudice ha verificato che alla banca sono arrivate somme molto elevate, sproporzionate rispetto alla funzione di remunerare l’assunzione del rischio di copertura del cliente quanto all’andamento dei tassi. Il giudice ha, quindi, accertato un eccessivo sbilanciamento del rischio, non equamente ripartito tra le parti, ma sproporzionalmente messo a carico solo sul cliente.

Da ciò è scaturita la condanna alla restituzione delle somme.

Più in generale un derivato può essere contestato per diverse ragioni. La giurisprudenza, di merito e di Cassazione, ha studiato diversi casi: vizio della forma scritta; mancata previsione della clausula di recesso in favore del cliente; la mancanza di qualità o qualifica di operatore qualificato da parte del cliente e cioè mancata sufficiente consapevolezza dei meccanismi di funzionamento dei mercati finanziari e mancata presa di coscienza delle informative previste dal regolamento Consob e dal Testo unico dei mercati finanziari.

Le anomalie bancarie sono diventate uno dei principali problemi nella relazione fra cliente e sistema bancario.

La relazione che intercorre fra cliente e sistema bancario / finanziario è caratterizzata da una pressoché totale disinformazione che genera un’asimmetria informativa a favore delle banche. Ciò consente agli istituti di Credito di poter mettere in campo dei servizi e dei prodotti con vantaggi e garanzie quasi sempre in loro favore, applicando contratti ed interessi che spesso vanno anche al di là dei limiti e delle regole giuridiche e facendo sorgere anomalie bancarie. La Consulting for innovation consente alla clientela di stabilire se sia stata violata la normativa esistente da parte degli istituti di credito individuando tutte le irregolarità attuate, in seconda battuta, si propone di accompagnare il cliente attraverso tutte le fasi processuali ed extra – processuali con l’obbiettivo di vederne riconosciuti i diritti.

 

Data Pubblicazione: 22/11/2018

Scritto da: Antonio Ciccia Messina

Pubblicato su: ItaliaOgggi