Elaborati i sette indici di allerta per far emergere la crisi.

Nuovi Indici di allerta predisposti dal CNDCEC., ne sono stati individuati 7 da applicare in sequenza tra di loro.

Il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ha stilato la bozza dei possibili parametri che potrebbero condurre le aziende allo stato di crisi e di conseguenza portare all’attivazione della procedura d’allerta, punto cardine dell’ultima riforma della Legge fallimentare.

Il ruolo dei professionisti affidato dal Codice della crisi, è quello di definire un pacchetto di indici ogni tre anni, che consentano alle aziende di individuare per tempo lo stato di crisi.

Tali indici, contenuti nella bozza redatta dall’Ordine dei commercialisti, si basano principalmente su grandezze di natura quantitativa, puntando soprattutto a minimizzare il numero di falsi positivi, ovvero il rischio di segnalare imprese di cui è prevista un’insolvenza che poi in realtà non si verificherà.

Significativo l’inserimento del calcolo del DSCR (Debit Service coverage ratio) l’indice utilizzato dal sistema creditizio, per valutare la capacità delle imprese di rimborsare i propri debiti finanziari, Valori di questo indice superiori a 1, rendono evidente la capacità prospettica di sostenibilità dei debiti su un orizzonte di 6 mesi, valori inferiori a 1 la relativa incapacità.

Per cui diventa prevedibile che questi indici verranno tenuti in grande considerazione da parte delle banche e dalle società Fintech, in fase di adeguamento dei loro sistemi di determinazione del RATING delle PMI.

Consulting for Innovation, società di consulenza proattiva alle imprese, con il suo team di professionisti specializzati, si propone di essere un partner per le imprese e i cittadini, operando con professionalità e affidabilità, al fine di accompagnare e supportare il cliente nelle strategie più adatte da utilizzare.

Fonte: Il Sole 24 Ore

industria 4.0

Parole chiave nel programma di Governo: Industria, Innovazione e Impresa 4.0

Il documento definitivo del programma di governo vanta numerose novità rispetto alla bozza pubblicata martedì, tra cui una parola chiave per il panorama imprenditoriale italiano, ovvero Impresa 4.0.

Il terzo punto del programma è quello relativo all’industria, che enuncia:

 “il sistema industriale del nostro Paese sconta problemi di bassa crescita e produttività, ma ha in sé grandi potenzialità per affrontare la sfida di una nuova stagione di sviluppo che faccia dell’Agenda 2030 sullo sviluppo sostenibile il suo punto di forza”.

Si parla, inoltre, all’interno del programma esplicitamente di quarta rivoluzione industriale e di Impresa 4.0:

“Siamo una realtà nella quale la produzione di massa incontra la capacità di personalizzazione del prodotto. La presenza di unità economiche di piccola e media dimensione (settori artigianali, design, manifattura) ci consentono flessibilità nei processi e adesione alle richieste del mercato. Oggi la sfida è quella dell’innovazione connessa a una convincente transizione in chiave ambientale del nostro sistema industriale, allo sviluppo verde per creare lavoro di qualità, alla piena attuazione dell’economia circolare, alla sfida della “quarta rivoluzione industriale”: digitalizzazione, robotizzazione, intelligenza artificiale. Il piano Impresa 4.0 è la strada tracciata da implementare e rafforzare. Il Governo intende inoltre potenziare gli interventi in favore delle piccole e medie imprese”.

Altro punto molto interessante per le imprese è l’ampliamento della tematica PMI e innovazione che prende consapevolezza che “un grande Paese industriale come l’Italia debba porsi come obiettivo l’innovazione tecnologica quale vettore di crescita economica, favorendo l’aumento degli investimenti privati, ancora troppo lontani dalla media europea, in start-up e PMI innovative”. Il programma sottolinea che il panorama italiano necessita di rinnovare le competenze digitali, perciò il progetto di innovazione e digitalizzazione “costituisce una misura particolarmente efficace per contribuire allo sviluppo e alla crescita economica e culturale del Paese”. Il formarsi su competenze che il cambiamento digitale richiede rappresenta una priorità, una conditio sine qua non per rimanere o entrare all’interno del mercato del lavoro, in ogni settore.

Consulting for Innovation, società di consulenza proattiva alle imprese, supporta le imprese a 360° e si impegna da sempre nel sostenere i processi di digitalizzazione come elemento fondamentale di cambiamento che rende un’azienda competitiva sul mercato. Organizza Corsi di Formazione per Imprenditori, fondamentali per guidare al meglio la propria azienda, in un era di continuo cambiamento.

peer to peer

Crescita esponenziale per l’Invoice trading italiano: tocca il picco di un miliardo e mezzo di erogato

In Italia l’anticipo del credito sulle piattaforme continua a crescere a ritmi incalzanti rappresentando la fetta maggiore del lending italiano.

L’invoice trading, ossia l’anticipo fatture digitali attraverso piattaforme di crowdinvesting, è un mercato florido, con volumi di crescita esponenziale negli ultimi anni, grazie alla nascita di piattaforme specializzate. Già a fine 2018 aveva riportato risultati eccelsi con il valore record di un miliardo di euro erogati a privati e imprese attraverso le piattaforme digitali.

Come riportato dalle rilevazioni di P2P Lending Italia nel corso del 2019 ha raddoppiato i volumi: a giugno l’ammontare complessivo dei prestiti online ha infatti sfiorato gli 1,9 miliardi di euro. Solo tra aprile e giugno l’erogato si è attestato a 337 milioni di euro, in aumento del 97,4% anno su anno e del 7,6% rispetto al trimestre precedente.

È importante evidenziare, inoltre, che anche gli altri segmenti, ovvero prestiti alle persone e prestiti alle imprese, hanno riportato crescite rilevanti, indicando un forte trend di sviluppo dell’intero mercato. Si possono valutare diversi fattori per i quali in Italia, l’invoice trading, stia registrando questa crescita esponenziale, riportando risultati migliori rispetto alla media europea. L’invoice trading si è fatto strada come una valida soluzione alternativa per le aziende, supportandole in un momento di recessione, considerando il calo significativo dell’offerta del credito da parte delle banche specie alle piccole e micro imprese.

La Consulting for innovation, società di consulenza proattiva alle imprese, per facilitare il percorso di avvicinamento tra banche e imprese, utilizza anche approcci innovativi, grazie al suo pool di professionisti specializzati, mediante strumenti come crowdfunding, peertopeer, landing, alternativi al sistema creditizio tradizionale

decreto_crescita

In arrivo contributi a fondo perduto in favore delle PMI per servizi di consulenza specialistica

Sono in corso di pubblicazione nuovi e interessanti strumenti di finanza agevolata promossi dal MISE e finalizzati ad incrementare la digitalizzazione delle imprese.

Il primo, normato dal DM del 07.05.2019, fa riferimento alla concessione di contributi a fondo perduto – sotto forma di Voucher – in favore delle PMI che intendano acquistare servizi di consulenza specialistica in materia di processi di trasformazione tecnologica e digitale, attraverso le tecnologie abilitanti previste dal Piano nazionale impresa 4.0, e di processi di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi dell’impresa, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali.

Più nello specifico, sono considerate ammissibili le spese relative a prestazioni di consulenza specialistica rese da un manager dell’innovazione qualificato al fine di indirizzare e supportare i processi di innovazione, trasformazione tecnologica e digitale attraverso l’applicazione – tra le altre – di tecnologie abilitanti come big data e analisi dei dati; cyber security; sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (RV) e realtà aumentata (RA); robotica avanzata e collaborativa; integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali; programmi di digital marketing.

Sono inoltre ammissibili le spese sostenute per le prestazioni di consulenza specialistica finalizzate a indirizzare e supportarne i processi di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali.

Il contributo previsto dallo strumento è a fondo perduto ed è riconosciuto in misura pari al 50% delle spese ammissibili con un limite massimo di 40.000 euro. La percentuale di incentivazione si abbassa al crescere della dimensione d’impresa.

Il MISE, con separato decreto, ha anche stabilito le modalità tramite le quali andranno individuati i soggetti che potranno erogare i servizi precedentemente illustrati.

In linea generale possono presentare domanda di iscrizione all’elenco:

  1. le persone fisiche – che rispondano ad alcuni particolari requisiti richiamati dal Decreto o che siano in possesso di abilitazioni universitarie di secondo livello (master, dottorato) o che abbiano svolto l’attività di consulenza per almeno tre anni nei settori teconlogici interessati.
  2. le società di capitali, costituite da più di 24 mesi, operanti nei settori della consulenza e che abbiano eseguito progetti di consulenza o formazione in una o più delle aree precedentemente indicate.

Per ulteriori informazioni in merito ai requisiti dei soggetti che erogheranno i servizi di consulenza, vi invitiamo a contattare i nostri uffici al fine di essere informati in profondità su tali aspetti.

📧info@consultingforinnovation.it
☎️0965.612994

decreto_crescita

Modificate le modalità per l’erogazione al contributo in conto interessi a valere sulla Nuova Sabatini

Novità in tema “Sabatini”: per semplificare ed accelerare l’iter di erogazione delle quote annuali di contributo, il Mise ha apportato una serie di modifiche – tramite la circolare del 22 Luglio – alla circolare 14036 del 15 Febbraio 2017.

La prima modifica riguarda il link di accesso alla piattaforma: il sito è ristrutturato ed è raggiungibile all’indirizzo  https:/benistrumentali.dgiai.gov.it.

Viene inserita, inoltre, un’annotazione secondo la quale le Pmi beneficiarie, una volta ultimato l’inserimento, potranno compilare telematicamente la dichiarazione che attesta l’avvenuta ultimazione dell’investimento. A questo punto si potrà procedere con l’inoltro della richiesta unica di erogazione, che dovrà avvenire in data successiva al pagamento a saldo dei beni oggetto di investimento.

Il paragrafo 13 viene completamente rinnovato, ponendo in evidenza che il contributo viene erogato dal ministero, sulla base delle dichiarazioni prodotte dalle imprese.

È obbligatorio, quindi, l’utilizzo della piattaforma per compilare telematicamente i moduli appositi che altrimenti sono irricevibili.

Le imprese beneficiarie hanno 12 mesi di tempo dalla data di stipula del contratto di finanziamento per completare l’investimento agevolato, pena la revoca dell’agevolazione.

Successivamente in massimo 60 giorni, previa disponibilità delle casse, il Ministero provvede ad erogare la prima quota di contributo sulla base delle dichiarazioni prodotte dalla PMI.

Inoltre, nella circolare viene spiegato che le nuove domande di agevolazione sono presentabili utilizzando il modulo presente nella sezione Beni strumentali Nuova Sabatini, alla voce presentazione domande, del sito del Mise.

Tutte le domande di agevolazione effettuate a partire dal 1Maggio 2019, potranno, inoltre, beneficiare dell’erogazione in un’unica soluzione con modalità e termini precedenti.

Per i soggetti che, invece, hanno già richiesto una o più quote del contributo con la prassi in vigore fino al 22.07.2019, potranno – sempre attraverso il canale telematico – richiedere l’erogazione delle quote rimanenti del contributo.

Rottamazione – ter: il 31 Luglio doppia scadenza

Si avvicina il 31 Luglio, data importante per chi ha aderito alla rottamazione – ter, o per chi ha intenzione di farlo. Mercoledì sarà l’ultimo giorno utile per poter versare la prima rata per chi ha aderito in precedenza alla rottamazione – ter. Per chi, invece, non avesse ancora aderito sarà la data ultima per poterlo fare.

Questa prima fase potrebbe valere allo Stato, come riportato dal Sole 24 Ore, un tesoro di 21 miliardi.

Una cifra destinata ad aumentare considerando che viene tenuto conto solo del versamento di chi ha già presentato domanda ed ha in scadenza la prima rata, e non delle nuove domande, rientrate grazie al Dl 34/2019.

Riepilogando per accedere alla rottamazione e al saldo-stralcio entro il 31 luglio 2019, occorre compilare gli appositi modelli: il DA-2018-R e il modello SA-ST-R, entrambi reperibili sul sito dell’Agenzia e presentarli direttamente allo sportello o a mezzo Pec.

Tra le novità da ricordare c’è quella del periodo di tolleranza: il versamento dell’unica rata o delle singole può essere effettuato entro i cinque giorni successivi alla scadenza senza incorrere in sanzioni di alcuni tipo.

È importante altresì ricordare che, nel caso in cui si ritardi, anche soltanto di un giorno dal periodo di tolleranza, ci sarà la decadenza della rottamazione e dei benefici ad essa connessi.

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imprenditori_oggi

Imprenditore e formazione, un binomio necessario e vincente!

Imprenditori con esperienza trentennale o neo – imprenditori, non importa quella che sia la diversa esperienza, cio che è certo è che oggi, più che mai, qualsiasi imprenditore ha necessità di in-formarsi continuamente. Si tratta ormai di un mercato che oggi viaggia ad alta velocità, è fondamentale quindi, innovarsi continuamente seguendo le richieste sempre più diversificate. Fermarsi e non voler acquisire le capacità necessarie a poter competere oggi sul mercato, può mettere a rischio la vita stessa di qualsiasi impresa. Meglio migliorarsi e crescere che uscire dal mercato!

Un imprenditore non può restare fermo, l’unica strada che in questo momento storico lo può aiutare per superare le difficoltà è la formazione. È la base necessaria per la crescita e lo sviluppo, sia personale che imprenditoriale.

La prima formazione, quella più importante, deve partire dall’imprenditore.

La Consulting for innovation ha organizzato, Venerdì 20 Settembre presso il T Hotel Lamezia, un corso di formazione per gli imprenditori durante il quale fornire gli strumenti necessari per condurre al meglio la propria impresa. Il Corso tratterà sostanzialmente tre Macro Aree fondamentali per la vita dell’impresa e di ogni imprenditore.
Grazie alla sua pluriennale esperienza, il Dott. Francesco Caracciolo, commercialista ed esperto di finanza aziendale, spiegherà in modo semplice ed efficace quali sono i parametri adottati dal sistema creditizio per la determinazione del Rating, come si legge la Centrale Rischi e la sua importanza nel rapporto banca – impresa, soffermandosi, inoltre, sugli strumenti alternativi al sistema bancario per finanziare la propria impresa.
Matteo Maserati, Speaker & Public Communication Trainer, attraverso la sua esperienza e formazione di alto livello, con numerosi corsi in tutta Italia, permetterà di comprendere il valore che differenzia il singolo imprenditore e il singolo prodotto/servizio sul mercato e capire come trasferire efficacemente questo valore. Il tempo che gli interlocutori possono dedicare all’ascolto è poco, è fondamentale dunque comprendere quali precise parole utilizzare per essere riconosciuti e suscitare interesse.
Verranno, infine, illustrati dal Dott. Antonio Pellicanò, i diversi processi necessari alla definizione di una strategia aziendale di successo, al fine di consentire all’imprenditore di individuare tutte le informazioni utili ad attuare la scelta vincente, ma soprattutto come programmare una strategia e verificarne l’andamento attraverso il controllo di gestione.

Per eventuali iscrizioni al Corso o maggiori informazioni è possibile inviare una mail all’indirizzo eventi@consultingforinnovation.it.

equity_crowdfunding

Equity Crowdfunding 2019: Crescono le PMI che si affidano alla finanza alternativa

L’ultimo report realizzato dall’Osservatorio Crowdinvesting della School of Management del Politecnico di Milano, evidenzia come si è registrato un aumento delle PMI che si finanziano attraverso l’equity crowdfunding. La predominanza rimane delle start up innovative, ma è in evidente crescita.

L’equity crowdfunding, al 30 Giugno, ha superato gli 82 milioni di euro, mentre il lending, quindi i prestiti, hanno totalizzato 435 milioni, registrando un raddoppio rispetto al 2018, soprattutto con un evidente aumento delle PMI. Nel specifico le campagne registrate sono 156 , di cui 113 effettuate da start up e 20 da PMI. 

Fonte PMI.IT

La ripartizione degli investimente vede protagonista il Marketing con il 55% e l’IT con il 33%. La classifica dei portali di crowdfunding che riguarda le offerte terminate con successo nel primo semestre 2019 riporta al primo posto Mamacrowd, seguita da Crowdfundme e Bactowork24.

Le piattaforme di lending, invece, che si rivolgono alle imprese, sono sette, con altre tre in attesa di partire. La raccolta totale del mercato è pari a di 279,3 milioni di euro, di cui 122 milioni nell’ultimo anno (+40% rispetto al flusso dell’anno prima). Ai primi posti per i prestiti alle imprese vediamo Borsadelcredito.it, October e Prestacap.

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innovazione

Arriva il Decreto per l’Innovazione, importanti novità per le Pmi

La Gazzetta Ufficiale ha pubblicato il Decreto Ministeriale per definire le Imprese beneficiarie del Voucher per Innovation Manager nelle Pmi. La pubblicazione riguarda, inoltre, le spese ammissibili, la misura del contributo, i requisiti degli esperti dell’innovazione. Le ultime informazioni ancora da scoprire sono le modalità e i termini di presentazione della domanda per iscriversi nell’elenco dei manager qualificati e delle società di consulenza abilitate, con relativa modulistica. Questi ultimi punti dovrebbero essere chiariti entro 30 giorni.

In cosa consiste il Voucher

Il voucher prevede un contributo a fondo perduto per le spese sostenute:

  • al 50% fino a un massimo di 40mila euro per le piccole imprese,
  • al 30% fino a un tetto di 25mila euro per le medie imprese,
  • al 50% fino a 80mila euro per le reti di impresa.

Il contributo è riconosciuto per i periodi d’imposta 2019 e 2020.

Chi sono le Pmi beneficiarie?

Le Pmi beneficiarie devono avere sede in Italia, iscritte alla Camera di Commercio, possono, inoltre, accedere se appartengono a contratti di rete con determinate caratteristiche: reti formate da PMI, obiettivi strategici di innovazione, composizione e durata conformi alle attività da sviluppare. Sono previste poi indicazioni specifiche sulla governance e sul diritto di recesso.

Non possono accedere, invece, le Pmi che appartengono ai settori elencati nell’articolo 1 del regolamento UE 1407/2013 (pesca, alcuni segmenti dell’agricoltura, servizi per l’esportazione). Non devono avere sanzioni interdittive o procedure concorsuali, né aver ricevuto e non rimborsato aiuti su cui pende un ordine di recupero.

Le caratteristiche dei Manager

Il manager al quale si fa riferimento deve essere qualificato, avere un contratto di consulenza della durata non inferiore a nove mesi, essere iscritto agli appositi elenchi istituiti presso il Ministero oppure indicare una società di consulenza iscritta ali stessi elenchi. Importante: le spese devono essere sostenute successivamente alla domanda di ammissione al contributo.

Si attendono gli aggiornamenti per la presentazione della domanda.

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Pace fiscale: il nuovo servizio web

È partito in questi giorni il nuovo servizio web per richiedere il conto della cosiddetta Rottamazione-Ter delle cartelle esattoriali. La comunicazione è arrivata dall’Agenzia delle entrate in questi giorni.

La prima rata andrà versata entro il 31 Luglio, da parte di chi ha aderito alla definizione agevolata delle cartelle. I contribuenti, quindi, potranno richiedere, in vista della scadenza, l’elenco dei debiti rottamati ed i bollettini per effettuare il pagamento, direttamente on line.

Ciò che potranno consultare, in modo semplice e veloce, sarà la copia della “Comunicazione delle somme dovute” che l’Ente della riscossione ha già inviato in risposta a tutte le domande di adesione della Rottamazione-Ter presentate entro il 30 aprile 2019.

Inoltre, rimane la possibilità di controllare l’elenco dei debiti, accedendo alla propria area riservata, utilizzando le credenziali personali di accesso.

Ricordiamo che, il nuovo termine per la presentazione delle domande di adesione alla Rottamazione-Ter è stato prorogato al 31 luglio.

Per chi dovesse aderire in questa seconda fase L’ Agenzia delle Entrate-Riscossione invierà le risposte ai contribuenti entro il 31 ottobre.

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