Rating

Accesso al credito, il Rating è ancora sottovalutato

Segnaliamo un articolo di Italia Oggi che evidenzia l’importanza del RATING per l’accesso al credito delle PMI.

Riteniamo l’articolo molto interessante in quanto conferma quanto da tempo Consulting for Innovation va “professando” con i propri corsi di formazione per gli Imprenditori.

Oggi è indispensabile che le imprese lavorino costantemente per migliorare gli indicatori necessari ad avere un buon RATING.


Al riguardo segnaliamo gli strumenti che la CFI mette a disposizione delle imprese, ovvero il Dossier Rating ed il Rating Advisory.

Strumenti utili per colore che vogliono avviare un percorso virtuoso per facilitare il loro accesso al credito, ridurre i costi del credito e le garanzie rilasciate al sistema bancario.

https://www.italiaoggi.it/news/accesso-al-credito-il-rating-e-ancora-sottovalutato-2417868?fbclid=IwAR3dh5jQxZ4F7YtAtM1cVED8aWrtSHH_JzcaRfAIQfYAW3b89LHr1fwf2jo

Crisi_dimpresa

Crisi d’impresa: a rischio otto su cento

Riteniamo utile segnalare il Rapporto Cerved sui Bilanci 2018 poichè, da un’attenta analisi del documento, si evince che i nuovi Allert aziendali introdotti dalla Riforma sulla crisi d’impresa, colpiscono in misura rilevante soprattutto le microimprese e le Pmi.

Si conferma di conseguenza l’esigenza che gli imprenditori, soprattutto quelli che gestiscono le aziende di minori dimensioni, si attivino ed organizzino in quanto è necessario un “cambio culturale” nella gestione delle imprese, che deve avvenire anche attraverso investimenti in formazione sia finanziaria che gestionale.

https://www.ilsole24ore.com/art/allerta-crisi-d-impresa-rischio-otto-societa-100-ACy32LGB

Pmi_italiane

Pmi italiane: pronte per una nuova decade?

Indagine di Modefinance sullo stato di salute delle PMI italiane dopo il Credit Crunch degli anni passati. Emerge, da un lato, la lenta crescita del fatturato e riduzione dell’indebitamento netto, dall’altro, la difficoltà di far corrispondere alla crescita del fatturato un rilevante aumento della redditività aziendale.

https://blog.s-peek.com/it/posts/pmi-italiane-pronte-per-una-nuova-decade-b6c9f9037ce9

crisi d'impresa

Una bomba a orologeria contro gli Amministratori

Segnaliamo un interessante articolo che mette in evidenze i rischi che, a seguito delle riforma sulla crisi d’impresa, corrono gli Amministratori delle società che sono esposti a possibili azioni di risarcimento danni dai creditori della società stessa. Praticamente oggi amministrare una società significa mettere a rischio il proprio patrimonio e la propria casa. L’argomento è sottovalutato e poco conosciuto e per questo motivo costituirà uno Focus su cui Consulting For Innovation incentrerà i prossimi corsi di formazioni per Imprenditori

Fonte

https://www.italiaoggi.it/news/una-bomba-a-orologeria-contro-gli-amministratori-2420250

Elaborati i sette indici di allerta per far emergere la crisi.

Nuovi Indici di allerta predisposti dal CNDCEC., ne sono stati individuati 7 da applicare in sequenza tra di loro.

Il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ha stilato la bozza dei possibili parametri che potrebbero condurre le aziende allo stato di crisi e di conseguenza portare all’attivazione della procedura d’allerta, punto cardine dell’ultima riforma della Legge fallimentare.

Il ruolo dei professionisti affidato dal Codice della crisi, è quello di definire un pacchetto di indici ogni tre anni, che consentano alle aziende di individuare per tempo lo stato di crisi.

Tali indici, contenuti nella bozza redatta dall’Ordine dei commercialisti, si basano principalmente su grandezze di natura quantitativa, puntando soprattutto a minimizzare il numero di falsi positivi, ovvero il rischio di segnalare imprese di cui è prevista un’insolvenza che poi in realtà non si verificherà.

Significativo l’inserimento del calcolo del DSCR (Debit Service coverage ratio) l’indice utilizzato dal sistema creditizio, per valutare la capacità delle imprese di rimborsare i propri debiti finanziari, Valori di questo indice superiori a 1, rendono evidente la capacità prospettica di sostenibilità dei debiti su un orizzonte di 6 mesi, valori inferiori a 1 la relativa incapacità.

Per cui diventa prevedibile che questi indici verranno tenuti in grande considerazione da parte delle banche e dalle società Fintech, in fase di adeguamento dei loro sistemi di determinazione del RATING delle PMI.

Consulting for Innovation, società di consulenza proattiva alle imprese, con il suo team di professionisti specializzati, si propone di essere un partner per le imprese e i cittadini, operando con professionalità e affidabilità, al fine di accompagnare e supportare il cliente nelle strategie più adatte da utilizzare.

Fonte: Il Sole 24 Ore

industria 4.0

Parole chiave nel programma di Governo: Industria, Innovazione e Impresa 4.0

Il documento definitivo del programma di governo vanta numerose novità rispetto alla bozza pubblicata martedì, tra cui una parola chiave per il panorama imprenditoriale italiano, ovvero Impresa 4.0.

Il terzo punto del programma è quello relativo all’industria, che enuncia:

 “il sistema industriale del nostro Paese sconta problemi di bassa crescita e produttività, ma ha in sé grandi potenzialità per affrontare la sfida di una nuova stagione di sviluppo che faccia dell’Agenda 2030 sullo sviluppo sostenibile il suo punto di forza”.

Si parla, inoltre, all’interno del programma esplicitamente di quarta rivoluzione industriale e di Impresa 4.0:

“Siamo una realtà nella quale la produzione di massa incontra la capacità di personalizzazione del prodotto. La presenza di unità economiche di piccola e media dimensione (settori artigianali, design, manifattura) ci consentono flessibilità nei processi e adesione alle richieste del mercato. Oggi la sfida è quella dell’innovazione connessa a una convincente transizione in chiave ambientale del nostro sistema industriale, allo sviluppo verde per creare lavoro di qualità, alla piena attuazione dell’economia circolare, alla sfida della “quarta rivoluzione industriale”: digitalizzazione, robotizzazione, intelligenza artificiale. Il piano Impresa 4.0 è la strada tracciata da implementare e rafforzare. Il Governo intende inoltre potenziare gli interventi in favore delle piccole e medie imprese”.

Altro punto molto interessante per le imprese è l’ampliamento della tematica PMI e innovazione che prende consapevolezza che “un grande Paese industriale come l’Italia debba porsi come obiettivo l’innovazione tecnologica quale vettore di crescita economica, favorendo l’aumento degli investimenti privati, ancora troppo lontani dalla media europea, in start-up e PMI innovative”. Il programma sottolinea che il panorama italiano necessita di rinnovare le competenze digitali, perciò il progetto di innovazione e digitalizzazione “costituisce una misura particolarmente efficace per contribuire allo sviluppo e alla crescita economica e culturale del Paese”. Il formarsi su competenze che il cambiamento digitale richiede rappresenta una priorità, una conditio sine qua non per rimanere o entrare all’interno del mercato del lavoro, in ogni settore.

Consulting for Innovation, società di consulenza proattiva alle imprese, supporta le imprese a 360° e si impegna da sempre nel sostenere i processi di digitalizzazione come elemento fondamentale di cambiamento che rende un’azienda competitiva sul mercato. Organizza Corsi di Formazione per Imprenditori, fondamentali per guidare al meglio la propria azienda, in un era di continuo cambiamento.

peer to peer

Crescita esponenziale per l’Invoice trading italiano: tocca il picco di un miliardo e mezzo di erogato

In Italia l’anticipo del credito sulle piattaforme continua a crescere a ritmi incalzanti rappresentando la fetta maggiore del lending italiano.

L’invoice trading, ossia l’anticipo fatture digitali attraverso piattaforme di crowdinvesting, è un mercato florido, con volumi di crescita esponenziale negli ultimi anni, grazie alla nascita di piattaforme specializzate. Già a fine 2018 aveva riportato risultati eccelsi con il valore record di un miliardo di euro erogati a privati e imprese attraverso le piattaforme digitali.

Come riportato dalle rilevazioni di P2P Lending Italia nel corso del 2019 ha raddoppiato i volumi: a giugno l’ammontare complessivo dei prestiti online ha infatti sfiorato gli 1,9 miliardi di euro. Solo tra aprile e giugno l’erogato si è attestato a 337 milioni di euro, in aumento del 97,4% anno su anno e del 7,6% rispetto al trimestre precedente.

È importante evidenziare, inoltre, che anche gli altri segmenti, ovvero prestiti alle persone e prestiti alle imprese, hanno riportato crescite rilevanti, indicando un forte trend di sviluppo dell’intero mercato. Si possono valutare diversi fattori per i quali in Italia, l’invoice trading, stia registrando questa crescita esponenziale, riportando risultati migliori rispetto alla media europea. L’invoice trading si è fatto strada come una valida soluzione alternativa per le aziende, supportandole in un momento di recessione, considerando il calo significativo dell’offerta del credito da parte delle banche specie alle piccole e micro imprese.

La Consulting for innovation, società di consulenza proattiva alle imprese, per facilitare il percorso di avvicinamento tra banche e imprese, utilizza anche approcci innovativi, grazie al suo pool di professionisti specializzati, mediante strumenti come crowdfunding, peertopeer, landing, alternativi al sistema creditizio tradizionale

decreto_crescita

In arrivo contributi a fondo perduto in favore delle PMI per servizi di consulenza specialistica

Sono in corso di pubblicazione nuovi e interessanti strumenti di finanza agevolata promossi dal MISE e finalizzati ad incrementare la digitalizzazione delle imprese.

Il primo, normato dal DM del 07.05.2019, fa riferimento alla concessione di contributi a fondo perduto – sotto forma di Voucher – in favore delle PMI che intendano acquistare servizi di consulenza specialistica in materia di processi di trasformazione tecnologica e digitale, attraverso le tecnologie abilitanti previste dal Piano nazionale impresa 4.0, e di processi di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi dell’impresa, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali.

Più nello specifico, sono considerate ammissibili le spese relative a prestazioni di consulenza specialistica rese da un manager dell’innovazione qualificato al fine di indirizzare e supportare i processi di innovazione, trasformazione tecnologica e digitale attraverso l’applicazione – tra le altre – di tecnologie abilitanti come big data e analisi dei dati; cyber security; sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (RV) e realtà aumentata (RA); robotica avanzata e collaborativa; integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali; programmi di digital marketing.

Sono inoltre ammissibili le spese sostenute per le prestazioni di consulenza specialistica finalizzate a indirizzare e supportarne i processi di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali.

Il contributo previsto dallo strumento è a fondo perduto ed è riconosciuto in misura pari al 50% delle spese ammissibili con un limite massimo di 40.000 euro. La percentuale di incentivazione si abbassa al crescere della dimensione d’impresa.

Il MISE, con separato decreto, ha anche stabilito le modalità tramite le quali andranno individuati i soggetti che potranno erogare i servizi precedentemente illustrati.

In linea generale possono presentare domanda di iscrizione all’elenco:

  1. le persone fisiche – che rispondano ad alcuni particolari requisiti richiamati dal Decreto o che siano in possesso di abilitazioni universitarie di secondo livello (master, dottorato) o che abbiano svolto l’attività di consulenza per almeno tre anni nei settori teconlogici interessati.
  2. le società di capitali, costituite da più di 24 mesi, operanti nei settori della consulenza e che abbiano eseguito progetti di consulenza o formazione in una o più delle aree precedentemente indicate.

Per ulteriori informazioni in merito ai requisiti dei soggetti che erogheranno i servizi di consulenza, vi invitiamo a contattare i nostri uffici al fine di essere informati in profondità su tali aspetti.

📧info@consultingforinnovation.it
☎️0965.612994

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Modificate le modalità per l’erogazione al contributo in conto interessi a valere sulla Nuova Sabatini

Novità in tema “Sabatini”: per semplificare ed accelerare l’iter di erogazione delle quote annuali di contributo, il Mise ha apportato una serie di modifiche – tramite la circolare del 22 Luglio – alla circolare 14036 del 15 Febbraio 2017.

La prima modifica riguarda il link di accesso alla piattaforma: il sito è ristrutturato ed è raggiungibile all’indirizzo  https:/benistrumentali.dgiai.gov.it.

Viene inserita, inoltre, un’annotazione secondo la quale le Pmi beneficiarie, una volta ultimato l’inserimento, potranno compilare telematicamente la dichiarazione che attesta l’avvenuta ultimazione dell’investimento. A questo punto si potrà procedere con l’inoltro della richiesta unica di erogazione, che dovrà avvenire in data successiva al pagamento a saldo dei beni oggetto di investimento.

Il paragrafo 13 viene completamente rinnovato, ponendo in evidenza che il contributo viene erogato dal ministero, sulla base delle dichiarazioni prodotte dalle imprese.

È obbligatorio, quindi, l’utilizzo della piattaforma per compilare telematicamente i moduli appositi che altrimenti sono irricevibili.

Le imprese beneficiarie hanno 12 mesi di tempo dalla data di stipula del contratto di finanziamento per completare l’investimento agevolato, pena la revoca dell’agevolazione.

Successivamente in massimo 60 giorni, previa disponibilità delle casse, il Ministero provvede ad erogare la prima quota di contributo sulla base delle dichiarazioni prodotte dalla PMI.

Inoltre, nella circolare viene spiegato che le nuove domande di agevolazione sono presentabili utilizzando il modulo presente nella sezione Beni strumentali Nuova Sabatini, alla voce presentazione domande, del sito del Mise.

Tutte le domande di agevolazione effettuate a partire dal 1Maggio 2019, potranno, inoltre, beneficiare dell’erogazione in un’unica soluzione con modalità e termini precedenti.

Per i soggetti che, invece, hanno già richiesto una o più quote del contributo con la prassi in vigore fino al 22.07.2019, potranno – sempre attraverso il canale telematico – richiedere l’erogazione delle quote rimanenti del contributo.

Rottamazione – ter: il 31 Luglio doppia scadenza

Si avvicina il 31 Luglio, data importante per chi ha aderito alla rottamazione – ter, o per chi ha intenzione di farlo. Mercoledì sarà l’ultimo giorno utile per poter versare la prima rata per chi ha aderito in precedenza alla rottamazione – ter. Per chi, invece, non avesse ancora aderito sarà la data ultima per poterlo fare.

Questa prima fase potrebbe valere allo Stato, come riportato dal Sole 24 Ore, un tesoro di 21 miliardi.

Una cifra destinata ad aumentare considerando che viene tenuto conto solo del versamento di chi ha già presentato domanda ed ha in scadenza la prima rata, e non delle nuove domande, rientrate grazie al Dl 34/2019.

Riepilogando per accedere alla rottamazione e al saldo-stralcio entro il 31 luglio 2019, occorre compilare gli appositi modelli: il DA-2018-R e il modello SA-ST-R, entrambi reperibili sul sito dell’Agenzia e presentarli direttamente allo sportello o a mezzo Pec.

Tra le novità da ricordare c’è quella del periodo di tolleranza: il versamento dell’unica rata o delle singole può essere effettuato entro i cinque giorni successivi alla scadenza senza incorrere in sanzioni di alcuni tipo.

È importante altresì ricordare che, nel caso in cui si ritardi, anche soltanto di un giorno dal periodo di tolleranza, ci sarà la decadenza della rottamazione e dei benefici ad essa connessi.

Consulting for Innovation, società di consulenza proattiva alle imprese, con il suo team di professionisti specializzati, si propone di essere un partner per le imprese e i cittadini, operando con professionalità e affidabilità, al fine di accompagnare e supportare il cliente nelle strategie più adatte da utilizzare.