E’arrivato il momento di innovarsi: Il 5G perchè è importante per le Pmi

Se ne parla ormai da diverso tempo, il 5 G è una vera e propria rivoluzione in molti settori, non solo in quello della comunicazione, come si può ben immaginare.

Le macchine potranno comunicare in tempo reale tra loro su più livelli, e con questa prospettiva si intuisce come il 5 G sia un elemento chiave per la competitività futura di molte nazioni.

Per l ‘Italia questo aspetto è molto importante per far capire come la competitività del mercato si baserà sempre più sull’innovazione tecnologica, non solo come mezzo e strumento, ma vere e proprie strategie che uniscono la lavorazione ed il prodotto finale.

Ciò che occorre attenzionare è quindi la preparazione necessaria per fa fronte a questo cambiamento ormai imminente ed inevitabile.

Le innovazioni digitali e tecnologiche possono essere quel surplus che permette di fare la differenza, ma ciò accade soltanto quando si hanno le competenze per poter sfruttare questi strumenti, senza le competenze adeguate si rischia di perdere la grande opportunità offerta e rimanere indietro in un mercato ormai sempre più evoluto.

Il 5G giocherà un ruolo fondamentale per le aziende che vogliono migliorare le proprie competenze di mobile e remote working, consentendo ai dipendenti di lavorare in modo più veloce, efficiente e produttivo sia che si trovino a casa sia presso un cliente”, ha dichiarato Massimo Arioli, Head of B2B Sales&Marketing, Toshiba Client Solutions Italy.

 

Consulting for Innovation supporta le imprese a 360° e si impegna da sempre nel sostenere una formazione continua come elemento fondamentale di cambiamento che rende un’azienda competitiva sul mercato.

 

Fonte SOLE 24 ORE

L’Era del Cliente: come avere successo!

L’importanza della Customer Experience

Per le piccole aziende, soprattutto in una fase iniziale, è molto facile avere un buon rapporto con il cliente, riuscire a gestirlo in modo accurato stando attento ad ogni sua esigenza. Quando un’azienda inizia a crescere la cura di questo rapporto inizia a richiedere molto più impegno.

L’aumento degli affari, e quindi dei clienti, rende la cura di quest’ultimo più complicata e spesso si rischia di non porci molta attenzione. Molte aziende sottovalutano questo aspetto, cercando di incrementare e inglobare nuovi clienti, trascurando coloro i quali invece lo sono già da tempo.

Grave errore da non dover commettere. Nonostante un’azienda possa crescere è necessario che continui a mantenere l’empatia con i propri clienti, quella qualità che riesce a fare la differenza in un mercato sempre più concorrenziale.

È la cosiddetta Customer centricity, ossia la centralità del cliente.

I clienti, da sempre sono il bene più prezioso di un’azienda, ma anche quello maggiormente bisognoso di cure e attenzioni. Si pensa spesso erroneamente che il passo più difficile sia quello di attirare potenziali clienti, convincerli che la nostra azienda è migliore rispetto alle altre, ma in realtà quella è solo la fase iniziale, la parte più complessa avviene dopo, con la cura e l’attenzione ai clienti che ci hanno scelto.

Con lo sviluppo sempre maggiore delle tecnologie digitali il cliente sviluppa consapevolezza ed acquisisce sempre più informazioni sui relativi prodotti e servizi ai quali è interessato. In questo scenario il suo potere decisionale è in continuo aumento diventando il centro dell’esperienza d’acquisto, dando luogo alla cosiddetta “Era del Cliente”, dove sono le aziende a dover entrare in sintonia con quest’ultimo. Come dimostra una ricerca sulla Customer Experience la top 10 è dominata da brand internazionali, con Amazon al 1 posto che ha messo al centro di tutta la sua strategia la cura del cliente, con una stretta correlazione tra la soddisfazione del cliente e la crescita dei ricavi.

La Consulting for Innovation ha posto da sempre al centro della sua filosofia la cura del cliente, ascoltando le sue esigenze e supportandolo, grazie al suo team di professionisti, nelle scelte delle migliori strategie da compiere.

 

 

Ultima corsa per la rottamazione e saldo e stralcio, 460 mila le domande già presentate.

Siamo arrivati alla terza scadenza per la rottamazione e saldo e stralcio delle cartelle di ex Equitalia eppure sono ancora molti i contribuenti che continuano ad usufruirne. A differenza del passato ce la possibilità di utilizzare un piano di pagamento molto più lungo: da 10 a 15 rate distribuite in 5 anni, in base alla presentazione della domanda, ovvero se si è già usufruito della rottamazione oppure se è la prima volta. La scadenza finale è fissata in data 30 Aprile, le domande già presentate come annuncia il Sole 24 ore sono 460 mila.

Per presentare le istanze c’è la possibilità di usufruire del portale di agenzia delle Entrate-Riscossione (Ader). Ulteriori mezzi per l’invio della domanda sono le caselle Pec oppure il tradizionale sportello di Ader.

Dalle prime statistiche si rileva come ad usufruirne maggiormente sono i contribuenti con importi dovuti sopra i 100 mila euro, ben il 55%, mentre per i micro-debiti solo l’1,8%.

 

CONSULTING FOR INNOVATION, con il suo team di professionisti specializzati, si propone di essere un partner per le imprese e i cittadini, operando con professionalità e affidabilità, al fine di accompagnare e supportare il cliente nelle strategie più adatte da utilizzare.

 

Fonte Sole 24 Ore

peer to peer

P2P lending cresce anche in Italia

Il sistema creditizio negli ultimi anni è mutato notevolmente. Con le piattaforme web, i metodi cosiddetti tradizionali hanno ceduto il passo a varie forme di finanza alternativa per le imprese, tra cui il Peer to Peer Lending. Si tratta di “un prestito personale erogato da privati ad altri privati su Internet. Ha luogo sui siti di aziende di social lending, senza passare quindi attraverso i canali tradizionali rappresentati da società finanziarie e banche”. L’incontro tra domanda e offerta avviene sul web (in particolare su piattaforme digitali propriamente dette Marketplaces) attraverso l’intervento di un operatore professionale.
Oggi nel mondo esistono numerose aziende che possiedono ed operano piattaforme di questo tipo. October, piattaforma europea di finanziamento online per le piccole e medie imprese, ci mostra come, anche in Italia il P2P lending cresce come un canale della finanza alternativa per le Pmi. I dati riportati dal Sole 24 Ore mostrano come al 28 febbraio 2019, October, ha erogato nel nostro Paese oltre 38 milioni di euro distribuiti su 70 prestiti, rimborsando interessi per oltre 1 milione. Nel 2018 sono stati erogati finanziamenti per oltre 28 milioni, registrando una crescita del 144% anno su anno (maggio – dicembre 2017 versus maggio- dicembre 2018). Complessivamente, tramite la piattaforma sono stati prestati oltre 260 milioni di euro a più di 550 progetti imprenditoriali. A febbraio è stata superata la soglia dei 100 milioni di interessi rimborsati.

L’ amministratore delegato di October Italia, Sergio Zocchi commenta:

«Siamo convinti che questo sia solo l’inizio di un movimento che porterà le imprese a diversificare sempre più le proprie fonti di finanziamento. In questo particolare momento di riduzione nell’erogazione del credito da parte degli istituti tradizionali, soprattutto per imprese di piccole dimensioni, ne va della loro competitività e spesso anche della loro sopravvivenza. I risultati di October dimostrano come le Pmi europee stiano apprezzando sempre di più le potenzialità di soluzioni digitali alternative; vale anche per l’Italia, uno dei Paesi in cui October sta crescendo di più. Lo scorso anno a livello globale abbiamo erogato prestiti per 113 milioni di euro a piccole medie imprese, di cui oltre 28 milioni in Italia. Per il 2019, l’obiettivo è arrivare a 200 milioni in un anno».

 

Le forme innovative sono il risultato di un mondo in continua evoluzione e cambiamento, ma per trarre vantaggio dalle innovazioni è necessario essere costantemente aggiornati. La Consulting for innovation, per facilitare il percorso di avvicinamento tra banche e imprese, utilizza anche approcci innovativi, grazie al suo pool di professionisti specializzati, mediante strumenti come crowdfunding, peertopeer, landing, alternativi al sistema creditizio tradizionale.

 

Giustizia Tributaria : finalmente una riforma!

Sembra giunta finalmente l’ora di una riforma per la giustizia tributaria. Il nuovo Parlamento sembra aver deciso di iniziare una definitiva revisione della funzione dei giudici tributari, sembra che non si parlerà più di commissioni tributarie bensì di tribunali e corti d’appello tributarie, rappresentanza di un cambiamento verso l’indipendenza e competenza specialistica degli organi competenti. Sono due le proposte di legge in merito. La n. 1521 e n. 1526 presentate il 21 e il 23 gennaio di quest’anno alla Camera, rispettivamente dall’On.le Vita Martinciglio e dagli On.li Giulio Centemero e Alberto Gusmeroli, con altri, entrambe dirette alla “riforma della giustizia tributaria”.

La prima traccia “quaranta disposizioni ripartite in cinque capi riguardanti gli organi della giurisdizione tributaria nei primi due gradi, l’organo di autogoverno dei giudici tributari, gli uffici amministrativi e la sezione tributaria della Suprema Corte di cassazione, nonché le disposizioni finali e transitorie, con il corredo aggiuntivo di sette tabelle, concernenti gli organici dei tribunali e delle Corti di appello, nonché i punteggi per l’accesso a giudice tributario onorario.”

Della seconda, invece, è stata resa nota una bozza, con “l’obiettivo di garantire al contribuente un’efficace difesa davanti a un giudice tributario veramente terzo e imparziale nel pieno rispetto dei dettami dell’art. 111, secondo comma, della Costituzione”.

Tratto comune in entrambe le proposte riguarda l’affidamento dell’organizzazione dei giudici di merito, non più al MEF, bensì alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, segno visibile della massima indipendenza dall’apparato ministeriale strettamente collegato ad una delle più abituali parti del processo tributario.

La Consulting for innovation, con il suo tema di specialisti si occupa di assistere i clienti a 360°, si propone di essere un partner per le imprese e i cittadini, operando con professionalità e affidabilità, al fine di accompagnare e supportare il cliente.

Fonte IPSOA

innovazione

PMI ITALIANE : INVESTIRE NEL DIGITALE

Come dimostra uno studio Nielsen, le Piccole e Medie imprese italiane, in un periodo non proprio in crescita ricercano nella sfera del digitale uno strumento in grado di fornire loro una visione più chiara sull’andamento del proprio business. Allo stesso tempo i professionisti all’interno del mondo imprenditoriale indicano sempre più spesso la digitalizzazione come un aspetto necessario per far evolvere il proprio ruolo.

<< Le PMI italiane confidano, infatti, nel digitale per poter collaborare con fornitori e clienti (86%), in particolare per scambiare ordini elettronici (79%) e gestire pagamenti (80%), ma anche per avere immediato accesso alle informazioni sullo stato dei pagamenti dei propri clienti (86%) o per visualizzare lo stato di evasione degli ordini (83%). Avere un quadro esaustivo della situazione, permette alle imprese di essere più agili e di prendere decisioni in modo più rapido e consapevole >>

Federico Leproux, CEO di TeamSystem “Dalla ricerca emergono dati particolarmente interessanti, che descrivono un approccio chiaro del nostro tessuto imprenditoriale e dei professionisti italiani”, ha sottolineato “C’è la consapevolezza diffusa che il digitale stia funzionando e che innovare il processo passando al digitale porti con sé un salto di qualità significativo, in grado di rendere l’azienda più competitiva attraverso la leva tecnologica. Con il digitale è possibile rendere i processi più semplici e controllati, ridurre errori, raccogliere molte più informazioni, lavorare in modo integrato, collaborando in modo più sinergico con tutta la filiera, dai clienti ai fornitori, passando per i partner. Tuttavia, per continuare a crescere in tema di produttività e poter competere ancora di più sui mercati globali nel corso dei prossimi anni, bisogna accompagnare l’innovazione tecnologica, evolvendo le competenze e investendo sulle persone. La trasformazione digitale, infatti, sarà è veramente efficace se valorizzerà pienamente il talento e le potenzialità delle persone.

Consulting for Innovation supporta le imprese a 360° e si impegna da sempre nel sostenere i processi di digitalizzazione come elemento fondamentale di cambiamento che rende un’azienda competitiva sul mercato.

Performance aziendali: l’importanza della cura del capitale umano

La cura del capitale umano è una condizione essenziale per far distinguere un’azienda. Le caratteristiche attitudinali del personale, danno quel valore aggiunto e vantaggio competitivo indispensabile sul mercato odierno. Oggi sempre più aziende e società sono alla ricerca di personale giovane che sappia sostenere la complessità di contesti lavorativi in continuo mutamento.

Con il supporto delle tecnologie, che sono in continua evoluzione, è necessario un continuo aggiornamento, ciò vuol dire che curare la formazione delle risorse umane con Meeting formativi, Webinar, Corsi di aggiornamento ecc è un aspetto ormai cruciale per poter creare quel tratto distintivo che rende un’azienda competitiva sul mercato.

La ricetta del successo per un’azienda si cela nel motivare e formare costantemente il proprio personale, riconoscendo loro la giusta importanza all’interno dell’impresa. Le aziende che saranno in grado di accogliere nel proprio organico i collaboratori migliori, curando costantemente la loro formazione, dureranno nel tempo, rispetto a chi non ritiene che questo sia un passaggio importante nella vita di un’impresa. Il motore di un’azienda sono le persone che la compongono, diventa quindi necessario investire nella loro formazione e giusta motivazione, che li spingerà a raggiungere traguardi sempre più importanti e di qualità.

La Consulting for Innovation ha da sempre, tra i suoi obiettivi, quello di porre attenzione alla formazione e gestione delle proprie risorse, fornendo gli strumenti adatti che consentano loro di migliorare continuamente. Meeting formativi, Corsi specializzati, Webinar etc, sono solo alcune tra le attività offerte, per garantire alle risorse la giusta formazione, per poter svolgere nel migliore dei modi il proprio lavoro, data l’importanza che il capitale umano assume nella misurazione delle performance aziendali.

 

Cruscotto di controllo aziendale: è diventato indispensabile!

Dal 16 marzo per molte PMI entreranno in atto cambiamenti fondamentali per la vita dell’azienda.

Sarà necessario nominare un revisore e monitorare costantemente gli indicatori, imposti dalla recente riforma del fallimento. Nell’arco di pochi mesi, le piccole e medie imprese si troveranno in un ambito totalmente diverso rispetto a quello di qualche tempo fa. Sarà necessario guardare al futuro in termini di programmazione e verifica costante, attraverso nuovi strumenti quali controllo e gestione delle risorse umane, budget, controllo dei parametri finanziari ecc..

Ogni imprenditore dovrà, quindi, inserire nella propria impresa una sorta di cruscotto di controllo per monitorare costantemente lo stato di salute dell’impresa, e tutti i parametri che la compongono quali la redditività, pagamenti, liquidità, ecc

Sta diventando sempre più necessario, quindi, farsi affiancare e supportare da specialisti nel settore con strumenti di controllo adeguati, che diano il giusto sostegno all’imprenditore.

La Consulting for innovation assiste l’impresa a 360° e con il suo team di professionisti supporta da sempre gli imprenditori. Offre loro la possibilità di usufruire di uno strumento fondamentale come il cruscotto di controllo aziendale, utile ed efficace come mai in questo momento.

 

Fonte ItaliaOggi

Crescita delle imprese: si punta sulle forme di finanza alternative

Tra gli interlocutori delle imprese, quando si tratta di trovare forme di finanziamento siamo abituati a pensare alle banche. Eppure non ci sono solo loro, esistono diverse forme alternative per poter finanziare una PMI. Metodi che nel resto d’Europa sono già noti e sfruttati.

Tra cui:

  • il private equity

Consiste nell’investimento in una società non quotata a medio termine, sottoscrivendo azioni di nuova emissione, apportando nuovi capitali all’interno della stessa.

  • il venture capital;

Consiste nell’ apporto di capitale da parte di un investitore per finanziare l’avvio o la crescita di un’attività in settori ad elevato potenziale di sviluppo. Forma di matrice tipicamente anglosassone, ha ricevuto un nuovo impulso in Italia con la legge di Bilancio 2019

  • il private debt.

Ricorso al debito alternativo rispetto al bancario, attraverso forme semplici quali minibond, sono ormai per convenzione i titoli obbligazionari di dimensioni sino ai 50 milioni emessi dalle classiche pmi, ma anche titoli obbligazionari più strutturati e direct lending, cioè l’attività di erogazione diretta di finanziamenti da parte di soggetti che non sono banche e che sono invece fondi di investimento alternativi specializzati.

 

L’accesso al credito alle imprese è difficoltoso soprattutto a causa di una forte asimmetria informativa tra i nuovi criteri di valutazione del merito creditizio e le metodologie di gestione delle relazioni da parte del sistema imprenditoriale, figlie di un metodo di fare e gestire l’impresa ormai superato. L’accesso al credito alle imprese va dunque programmato, pianificato, curato nei minimi dettagli.

Consulting for innovation, con il proprio Team di professionisti, punta ad eliminare queste asimmetrie per  facilitare il percorso di avvicinamento delle imprese attraverso due tipologie di approccio: una più tradizionale rivolto al dialogo con il sistema bancario; l’altra mediante l’utilizzo di strumenti di origine anglosassone (crowfunding, peer to peer landing, ecc) alternativi al sistema creditizio tradizionale.

Fonte: il SOLE 24 ORE

 

Agenzia delle entrate: Pace fiscale, finalmente al via le domande on-line per la chiusura liti.

L’attesa è terminata, finalmente da ieri è possibile inoltrare le domande per la definizione delle liti fiscali, tramite i servizi telematici.

Per fare domanda si utilizza il modello approvato 18 febbraio, con provvedimento 39209/19.

La presentazione della domanda e il pagamento degli importi deve essere effettuato entro il 31 maggio 2019. Se gli importi dovuti superano i mille euro è possibile effettuare il pagamento rateale, con un massimo di 20 rate trimestrali, con scadenza della prima rata entro il 31 maggio 2019.

Sul pagamento delle rate successive alla prima si applicano gli interessi legali nella misura del 0,8% annuo.

Aspetto da sottolineare è che la definizione non comprende la restituzione delle somme già versate anche se eccedenti rispetto a quanto dovuto.

Per ciascuna lite autonoma, quindi relativa al singolo atto, va presentata una domanda distinta, esclusivamente tramite presentazione telematica.

La trasmissione va effettuata:

  • dai contribuenti abilitati ai servizi telematici dell’Agenzia delle entrate
  • incaricando personale abilitato, quale, ad esempio, un commercialista, o un consulente del lavoro
  • recandosi presso uno degli uffici dell’Agenzia delle Entrate, che attesta la presentazione della domanda consegnando al contribuente la stampa del numero di protocollo.

CONSULTING FOR INNOVATION, mette a disposizione il suo team di professionisti specializzati, si propone di essere un partner per le imprese e i cittadini, operando con professionalità e affidabilità, al fine di accompagnare e supportare  il cliente.

Fonte IL SOLE 24 ORE